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30 dic 2021

Covid Veneto, bollettino 30 dicembre: 10.376 casi in 24h, Zaia: "Rischiamo l'arancione"

Sette le vittime. Boom di casi infantili: in un mese 18.300 mila contagi. Padova e Verona sopra i duemila casi, segue Venezia

30 dic 2021

Venezia, 30 dicembre 2021 –  Nuovo record di contagi da Covid in Veneto, oggi 30 dicembre la regione sfonda quota 10mila casi, per la precisione sono 10.376 in sole 24 ore (+1.710, qui i dati di ieri), il numero degli attuali positivi balza a 86.889 unità. Lo riporta il bollettino della Regione quotidiano. Il totale dei contagiati da inizio pandemia si attesta a 636.695. Si contano anche sette decessi, che portano il dato complessivo delle vittime a 12.365. Lieve flessione sul fronte ospedaliero: sono 1.266 i ricoverati in area medica (-24), e 193 quelli in terapia intensiva (+3). 

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I contagi, provincia per provincia

È  Padova  la provincia che oggi registra il più alto numero di nuovi casi nel Veneto: sono 2.289 e 17.57le persone attualmente positive che si trovano in isolamento domiciliare. Segue a ruota Verona con 2.062 nuovi contagi e 14.849 cittadini positivi al virus, mentre nella città metropolitana di Venezia oggi ci sono 1.910 persone risultate positive nelle ultime 24 ore, per un totale di 15.236 cittadini in quarantena.

Nella provincia di Vicenza gli ultimi contagi sono 1.850, che portano il conteggio totale a 14.850. Sono  949 i contagi tracciati a Treviso, il totale dei positivi in quarantena va a  14.544. Sale la morsa del Covid anche nelle province di Belluno, con 440 nuovi casi e 2.068 contagi in tutto, e Rovigo che oggi registra altri 422 positivi, con 2.917 cittadini in quarantena.

Bollettino Covid Veneto, 30 dicembre 2021
Bollettino Covid Veneto, 30 dicembre 2021

Il punto sul Covid in diretta con Zaia 

"I casi sono il doppio del periodo più buio dell'anno scorso, ma l'ospedalizzazione oggi è più bassa, anche il tasso di mortalità è diminuito. Cosa è accaduto nel frattempo? Abbiamo somministrato più di 9milioni di vaccini, l'87,2% veneti si è vaccinato. Se oggi siamo aperti e non chiusi e i dati ospedalieri permettono di guardare con un minimo di speranza, è grazie alle vaccinazioni", le parole del governatore del Veneto Luca Zaia in attesa di ricevere questa mattina 30 dicembre gli aggiornamenti odierni sull'andamento della pandemia. Nel corso della conferenza stampa nella sede della protezione civile a Marghera, il presidente del Veneto si sofferma sulle nuove misure del decreto legge approvato ieri 29 dicembre che prevede nuove regole per la quarantena.

"Dopo una lunghissima riunione con il Governo, ho sentito il ministro Speranza anche stanotte, un po' delle nostre istanze sono state raccolte", dice il presidente Zaia, parlando in particolare del fatto "che chi ha la dose booster non deve fare la quarantena, fa il tampone a 5 giorni solo se sintomatico. Evitiamo la quarantena - riassume - a 1 milione 600mila veneti".  

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Il governatore della Regione Veneto, Luca Zaia
Il governatore della Regione Veneto, Luca Zaia

"Con 9000 contatti positivi al giorno siamo a un punto di non ritorno, sta saltando il contact tracing, oggi dobbiamo concentrarci sui sintomatici, testarli è il nostro primo obiettivo, poi tutto quello che si riesce a fare in più si fa" spiega Zaia tornando sui numeri di ieri 29 dicembre."Ci stiamo attrezzando, la sfida è fare più dosi booster possibili, ai cittadini ci sono ancora 18% di posti liberi, stiamo rimpinguando per arrivare a un target di 60mila dosi di cui 50 mila booster", aggiunge.

E sottolinea: "Preoccupano le feste, ci piacerebbe vedere le piazze piene ma in questo momento la circolazione del virus è alta, in area medica ci mancano 11 punti per entrare in zona arancione, se avanziamo un punto al giorno arriviamo al
10 gennaio al famoso 30% che ci porta in arancione". La raccomandazione: "L'idea che se hai avuto il covid sei protetto è sbagliata, va seguito il piano vaccinale, anche nel Veneto abbiamo alcuni casi di reinfezioni".

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Boom di casi infantili, in un mese 18.300 mila contagi

Solo nel mese di dicembre sono 18.300 nuovi casi di Covid in età evolutiva (zero-14 anni) in Veneto, circa il 20% del totale. "Un numero strepitoso, una impennata mai vista", dice Liviana Da Dalt, direttrice del pronto soccorso pediatrico dell'ospedale di Padova. Ospite oggi del punto stampa del governatore Zaia, la pediatra ha chiarito che dei circa 75.000 bambini veneti infetti dall'inizio della pandemia, 25.000-26.000 si sono contagiati negli ultimi due mesi. Negli ospedali, "ci stiamo avvicinando ai 300 ricoveri, 13 bambini hanno avuto bisogno della terapia intensiva e nell'ultima settimana abbiamo avuto anche un decesso", una bambina.

Negli ospedali ci sono bambini "molto piccoli" e quelli con malattie croniche, ma “il 70% dei bambini che arrivano in ospedale sono bambini sani, che non hanno altre patologie oltre al Covid", sottolinea Da Dalt. Tra le complicanze la dottoressa cita la sindrome infiammatoria multi-sistemica, "che colpisce un bambino su 1.000" alcune settimane dopo il Covid. Sono tre i ricoveri in Veneto per questa malattia: "ma ce ne aspettiamo altri in conseguenza del picco".

La fascia di età 5-11 anni è oggi quella più rappresentata tra i positivi, con circa il 50% di tutti i casi pediatrici, "È bassa ma non è nulla la necessità di ricovero, come non sono nulli in terapia intensiva e non sono nulli i decessi".  Per quanto riguarda la vaccinazione, le dosi fatte in Veneto nella fascia cinque-11 anni sono circa 27.000, il 9,2% del totale. Le prenotazioni già effettuate porteranno però la copertura fino al 17,5%.

Corre la campagna vaccinale 

È sempre alto il dato delle prime dosi di vaccino in Veneto. Ieri 29 dicembre sono state 5.386 le somministrazioni fatte a persone che per la prima volta si presentavano in un centro vaccinale, un dato in linea a quelli delle ultime settimane. Lo riferisce il bollettino della Regione. Le inoculazioni totali nelle ultime 24 ore sono state 51.442, delle quali 43.351 dosi aggiuntive/booster. Le seconde dosi giornaliere mostrano un calo, 2.705. La percentuale di popolazione che ha già ricevuto la dose addizionale è pari al 33,8%.

La curva dei contagi al 29 dicembre

Il Veneto chiude l’anno in balia dei numeri da record di contagi Covid (anche ieri oltre 8.600, qui i dati), la quarta ondata della pandemia, con la variante Omicron che incalza, sta chiudendo in casa 80.456 cittadini della regione. E con i 23 decessi registrati ieri 29 dicembre il dato complessivo delle vittime è salito alla quota vertiginosa di 12.358 vittime nell’arco dei due anni di emergenza sanitaria.

Gli ospedali sono in affanno crescono i ricoveri in area medica e in terapia intensiva. Sempre più difficile, data la crescita esponenziale delle richieste, fare i tamponi nei centri delle Ulss, la speranza è di vedere presto la curva dei contagi decrescere. Intanto corre veloce anche la campagna vaccinale, con un forte aumento delle prime dosi.

I dati Gimbe 

Il quadro è critico anche secondo il monitoraggio indipendente della Fondazione Gimbe che sul tema delle ospedalizzazioni rileva nella settimana 22-28 dicembre 2021, rispetto alla precedente, l’aumento del tasso di occupazione da parte di pazienti Covid a livello nazionale, al 28 dicembre è del 15,9% in area medica e del 12,6% in area critica, con notevoli differenze regionali: il Veneto registra un tasso del 17,5% in area medica e 16,5% in area critica.

La settimana 22-28 dicembre ha visto in Veneto un boom degli attuali positivi al Covid, saliti a 1.557 per 100.000 abitanti. Lo afferma l'analisi della Fondazione Gimbe. I nuovi casi salgono del 19,2% rispetto alla settimana precedente. Quanto alla campagna di immunizzazione, per Gimbe il tasso di copertura vaccinale con terza dose è del 63,6% (media Italia 53,9%).

Ieri 29 dicembre è stato approvato il nuovo decreto legge con le misure, dopo la cabina di regia e il Cdm: quarantena azzerata per vaccinati con terza dose. Cosa cambia col nuovo decreto legge

 

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