La protesta degli agricoltori
La protesta degli agricoltori

Venezia, 8 luglio –Danni per oltre un miliardo di subiti dagli agircoltori, coltivazioni sterminate dall'aumento di cinghiali in circolazione sul territorio. Dopo il dibattito di questi ultimi giorni sulla proliferazione incontrallata di cinghiali in tutto il Paese, Zaia prende posizione a difesa dei coltivatori veneti.

“Gli animali selvatici distruggono produzioni alimentari – spiega il governatore del Veneto, Luca Zaia – sterminano raccolti, assediano campi: non più di tanto possono fare i circa 7mila selecontrollori (cacciatore in ausilio alle Guardie Venatorie, ndr). Una situazione fuori controllo favorita dall'emergenza Covid, che con il lockdown ha lasciato campo libero a intere colonie che dagli spazi rurali si sono spinti fino alle aree urbane arrivando sempre più vicini alle famiglie, nei parchi dove giocano i bambini o alle scuole”.

Cinquanta sindaci schierati con Zaia

Zaia è intervenuto al flashmob promosso da Coldiretti Veneto di fronte alla stazione Santa Lucia di Venezia per combattere l'invasione dei cinghiali e la distruzione delle colture. A
sostenere la denuncia di Coldiretti più di 50 sindaci schierati con fascia tricolore “a testimonianza di un impegno quotidiano di tutela del territorio", dice Zaia a nome di tutti.

A mettere a fuoco i danni causati dall'aumento dei cinghiali è stato un dossier di Coldiretti. Il dossier elaborato da Coldiretti Veneto evidenzia danni periziali per oltre un milione di euro di cui liquidati poco più della metà. “Un importo assolutamente sotto stimato – commenta la Coldiretti Veneto – perché gli agricoltori esasperati hanno addirittura smesso di presentare le istanze”. Ma non solo. “La questione non è solo agricola – ha spiegato Daniele Salvagno, presidente di Coldiretti Veneto insieme al suo vice, Carlo Salvan – coinvolge tutti produttori, allevatori, residenti nei centri urbani, automobilisti, turisti, altre specie animali”.

Agricoltura, un settore composto da 160mila aziende

"L'agricoltura veneta sta vivendo un momento di difficoltà – ha proseguito Zaia – ricordo che è un comparto che vanta 160mila aziende agricole, 6 mld di fatturato e 350 prodotti tipici, in
agricoltura facciamo qualità e identità, facciamo turismo e conservazione del territorio, lo diciamo a chi pensa che gli agricoltori se ne sono inventata un'altra: di ammazzare tutti i cinghiali".

Per il governatore, l'agricoltura rappresenta "un presidio sul territorio, i cinghiali invece sono un problema. È chiaro che l'ecosistema è saltato, gli agricoltori ci rimettono nelle produzioni non possono fare programmazione agricola, i cinghiali sono in super eccesso. Qui il consiglio regionale è rappresentato in toto perché vede questo tema come preminente e urgente, se non si risolve con una norma a livello nazionale non se ne esce, quindi la battaglia la facciamo insieme", ha concluso.