Terapie intensive (immagini di repertorio)
Terapie intensive (immagini di repertorio)

Venezia, 13 ottobre 2021 – É il Veneto, oggi, la regione italiana con il maggior numero di nuovi casi di contagio da coronavirus, 348, davanti a Lombardia (307), Sicilia (304), Campania (280) ed Emilia Romagna (223). Si registra anche una vittima, che fa salire il totale dei decessi a 11.799. Ieri i positivi eranio 342 e 4 i morti. I veneti contagiati dal virus, dall'inizio dell'epidemia ad oggi, sono invece 473.362. Pressoché stabile il numero dei malati Covid ricoverati negli ospedali. Sui 238 totali, di cui 200 sono in area non critica, mentre 38 sono in terapia intensiva. I soggetti attualmente positivi e in isolamento sono 9.123Covid oggi: dati e contagi Coronavirus in Italia del 13 ottobre. Bollettino dalle regioni

La situazione nelle province venete

In testa alle zone più a rischio c’è Verona, che oggi registra 90 contagi e un numero complessivo di 1.052 persone in isolamento, seguita dalla provincia di Padova con 63 nuovi casi e un totale di 1.602 persone positive. Nelle ultime 24 ore a Vicenza sono scoppiati altri 59 casi, per un bilancio complessivo di 1.339 attualmente positivi. La Città Metropolitana di Venezia registra 55 nuovi casi e una cifra complessiva di 1.263 persone contagiate e quindi in in isolamento. A Treviso, invece, oggi sono emersi 47 nuovi positivi, per un totale di 902 persone in isolamento. A Belluno sono 12 i positivi di giornata e 117 le persone attualmente positive, mentre a Rovigo ci sono 11 nuovi casi e 145 persone in cura.

Vaccini: superate le 7 milioni di dosi

Superate in Veneto le 7 milioni di dosi di vaccino anti-Covid inoculate dall'inizio della campagna vaccinale ad oggi. A confermarlo è il report quotidiano della Regione che oggi parla di 7.002.997 dosi totali. Numeri che portano il totale dei vaccinati, tra vaccinati e prenotati, all'83,5% della popolazione vaccinabile over12. Green pass, rischio scaffali vuoti. Caos autotrasporto e portuali sul piede di guerra.

Zaia: 590mila lavoratori veneti senza vaccino

"Si prenda atto che il 15 ottobre ci sarà una marea di lavoratori che non potranno avere il Green Pass, e non perché non hanno voluto fare il tampone, ma perché non è stato
possibile farlo fisicamente".
È il grido d'allarme rilanciato oggi dal presidente del Veneto, Luca Zaia. Secondo il governatore del Veneto, infatti, "i numeri sono chiari: in Veneto ci sono 590 mila persone in età lavorativa non vaccinate che avranno bisogno di un tampone ogni 48 ore: il sistema pubblico e le farmacie sono in grado di arrivare a 120 mila".

"Quindi, la

soluzione è una sola: riconoscere la validità del tampone fai-da-te, come avviene negli altri paesi europei, e quindi la possibilità da parte delle aziende di fare in autonomia lo screening ai loro dipendenti, avremmo così anche uno screening preciso della realtà dell'epidemia sul territorio", ha spiegato Zaia che poi ha tenuto a sottolineare che: "l'imprenditore è la prima persona ad avere interesse di non trovarsi un positivo nel suo sistema produttivo. Purtroppo, ad oggi è vietato a chiunque fare test fai da te nel mondo del lavoro", ha concluso.