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1 gen 2022

Covid Veneto 1 gennaio, oggi l'anno inizia con un record negativo: 14.270 casi e 12 morti

Il Veneto sta viaggiando verso la zona arancione, oggi sono quasi 104mila le persone contagiate 

1 gen 2022

Venezia, 1 gennaio 2022 – Inizia con un record negativo il 2022 in Veneto, dove si registrano 14.270 nuovi contagi nelle ultime 24, a fronte di 162.817 tamponi, di cui 28.150 molecolari e 134.667 antigenici. I decessi nell'ultimo giorno dell’anno sono stati 12, per un dato complessivo che raggiunge le 12.395 vittime dall’inizio della pandemia. Superata la temutissima soglia dei 100mila contagi, oggi in tutte le province venete ci sono 103.891 persone positive, di cui 1.472 ricoverate in ospedale e tutti gli altri in cura domiciliare. La situazione più pesante è nel Trevigiano, dove ci sono 4.934 malati Covid.

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Le province, ecco i numeri dei contagi

Inizia il 2022 con un trend negativo la provincia di Treviso, che con i 4.934 casi registrati nelle ultime 24 ore raggiunge il record nero. Sono 18.591 i trevigiano contagiati dal virus, un dato complessivo più basso rispetto alla provincia di Padova, dove oggi ci sono 19.826 positivi in isolamento, compresi i 1.952 casi di oggi. Sono 2.208 i positivi scoperti oggi a Verona, dove il totale degli abitanti raggiunti dal Covid è 18.451.

A Vicenza i nuovi episodi di Covid oggi sono 2.091, che portano il totale dei contagi a 17.506, mentre nella Città metropolitana di Venezia oggi emergono 1.908 positivi, per un totale di 17.909 contagiati. A Rovigo sono 3.749 le persone in quarantena, di cui 459 da oggi, invece a Belluno gli ultimi casi scoperti nei laboratori di analisi sono 315, che portano il totale dei positivi a 2.395.

San Silvestro, hub vaccinali al completo

I centri vaccinali veneti hanno lavorato a pieno ritmo anche l’ultimo giorno dell’anno, per garantire ai cittadini un periodo più tranquillo sotto il profilo della sicurezza sanitaria. Sono state infatti 26.465 i vaccini somministrati il 31 dicembre 2021 negli hub regionali, di cui 2.451 prime dosi e 22.821 booster. Sono 1.193 i veneti che ieri hanno completato il ciclo vaccinale, pari all’85,5% della popolazione. È l’azienda sanitaria Euganea la realtà più attiva sul fronte vaccinale, che dall’inizio della campagna ha somministrato 1.769.164 dosi. In tutto il Veneto, le dosi somministrate finora sono 9.138.075.

Zona arancione dietro l'angolo

Dopo i festeggiamenti di Capodanno, oggi i dati mostrano una fotografia preoccupante della diffusione del Covid durante le feste. Numeri che potrebbero far scivolare nei prossimi giorni le regione verso la zona arancione, così come ha giù annunciato con timore il governatore Luca Zaia. “Siamo preoccupati per le festività: ci piacerebbe che le piazze fossero piene, ma in questa fase no. Il livello di circolazione
del virus è alto
'”, ha sottolineato Zaia nelle ultime ore.

Si viaggia spediti verso i 110mila positivi e oggi è il giorno più temuto con il giro di boa dei 100mila casi. Con i 9.028 casi registrati ieri, infatti, il totale dei contagiati in tutte le province venete è arrivato a 93.298. Il Veneto è tra le regioni più a rischio, i riflettori dell'Unità di crisi nazionale sono puntati da tempo, anche se ieri è stata l'Emilia Romagna a superare la quota dei 10mila casi in sole 24 ore. 

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Sempre pesante la situazione ospedaliera: con 1.306 malati Covid ricoverati nei reparti medici e 191 in terapia intensiva, ieri la giornata non è stata facile. Il personale sanitario ha iniziato il 2022 con un ritmo serrato, tra le terapie nei reparti e le emergenze in rianimazione.

La preoccupazione è alta

Zaia si è confrontato giovedì con il Governo in una lunghissima riunione, poi nella notte ha sentito il ministro Speranza. “Mi sembra chiaro – riferisce il presidente del Veneto – che un po’ di istanze presentate siano state raccolte: chi ha la dose booster ed è asintomatico non fa la quarantena, fa un tampone a 5 giorni solo se è sintomatico. Questo significa che evitiamo la quarantena a 1,6 milioni di veneti, se dovessero diventare contatto stretto di positivo, se sono asintomatici, non stanno a casa ma continuano a fare la loro attività''.

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