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23 gen 2022

Covid Veneto 23 gennaio, il bollettino di oggi. Zona arancione più lontana

Sono 14.976 i nuovi casi registrati nelle ultime 24 ore, mentre gli attuali positivi si avvicinano alla soglia dei 289mila. Sono 12 i decessi

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Fino a ieri, in tutte le province erano quasi 278mila i cittadini sottoposti all’isolamento dopo essere risultati positivi al Covid e oggi sono vicini alla soglia dei 289mila, il numero esatto degli positivi è 288.819. Un’alta percentuale di questo bacino domani si riverserà nei punti tampone autorizzati per riattivare il green pass, sospeso con l’insorgere della malattia. I tamponi saranno gratuiti e si potranno prenotare sulla piattaforma regionale a questo link.

Covid Veneto, i dati del 23 gennaio 2022
Covid Veneto, i dati del 23 gennaio 2022

Dai primi dati di oggi, sono 14.976 i nuovi casi di Coronavirus in Veneto. Un totale che risulta a fronte di 8.845.256 tamponi molecolari e di 15.765.276 tamponi antigenici effettuati.Sono 12 i decessi di cui sette avvenuti nelle ultime ore e gli altri in precedenza, ma registrati oggi un numero che porta a 12.938 il totale delle vittime del Covid negli ultimi due anni. L'onda di piena sembra calare, così come la pressione ospedaliera, ma i dati non sono ancora tanto lontani dalla soglia di ingresso della zona arancione. Bisognerà attendere il picco dei prossimi giorni per capire cosa succederà in Veneto, che per ora si trova ancora in zona gialla.

Il Veneto supera la quota psicologica del milione di persone rimaste infettate dall'inizio della pandemia, nel febbraio 2020. Il dato aggiornato oggi dal bollettino della Regione è di 1.008.962. Ma la curva di crescita dei positivi è adesso meno accentuata.

Ospedali, si allenta la morsa

Scende la pressione sugli ospedali, un alleggerimento che contribuisce a rendere la zona arancione più lontana, anche se di poco. Nei reparti di area medica, oggi ci sono 1.727 pazienti Covid, 17 in meno rispetto a ieri, e nelle terapia intensive sono 183 i malati gravi, 6 in meno di ieri. Nonostante numeri sempre molto alti tra contagi e incidenza, le terapie intensive scendono dal 19 al 18%, mentre i reparti non critici si fermano al 25%.

Intanto in molti ospedali si stanno sperimentando i reparti multidisciplinari, con ricoveri misti per diverse patologie. Un paziente su 3 è asintomatico e si scopre positivo al virus solo all’arrivo in ospedale, attraverso i test pre-ricovero.

Anche se gli ospedali non sono in affanno, i dati non sono ancora lontani dalla soglia arancione. Tutto dipenderà dall'andamento delle prossime settimane, potrà anche essere possibile che i parametri rientrino del tutto in quelli della zona gialla.

Tutti i dati delle province

Rimane sotto i riflettori la provincia di Verona, la zona con il più alto numero di cittadini in isolamento: quasi 62mila. I casi registrati oggi nel bollettino sono 2.943, ma la conta dei contagiati è di 61.761. A Vicenza i nuovi casi registrati nel bollettino regionale di oggi sono 2.966, che portano a 49.377 il totale degli attuali contagiati.

Seguono a ruota Padova con 2.762 nuovi casi e un totale di 54.916 cittadini positivi al Covid e Treviso che oggi rileva 2.683 tamponi positivi, per un totale di 49.663 persone in quarantena. In tutta la Città metropolitana di Venezia oggi ci sono 2.051 casi ed è a 39.214 il totale dei positivi. Sono 725 gli ultimi tamponi positivi processati in tutta la provincia di Rovigo, dove la Ulss ha disposto 13.053 provvedimenti di quarantena. Il dato più basso del bollettino di oggi è ancora quello della zona di Belluno, dove ci sono infatti 514 nuovi casi, che portano a 8.989 il totale dei contagiati.

Vaccini: oltre la metà dei veneti ha il booster

La regione, intanto, si avvicina ai 2 milioni e 500mila booster, sono infatti 2.562.138 le terze dosi somministrate ai veneti negli ultimi mesi, pari al 51.9% dei residenti. Solo nella giornata di ieri, sono stati 39.185 i cittadini che si sono sottoposti alla dose addizionale, presentandosi negli hub regionali.

Nella stessa giornata, i medici vaccinatori hanno lavorato a pieno ritmo con la vaccinazione di 45.263 persone in tutto, inoculando 3.900 prime dosi – tra cui molti over 50 messi alle strette dal nuovo obbligo vaccinale – e 2.178 richiami. In totale, finora hanno completato il primo ciclo vaccinale 4.278.936 veneti, pari al 78,8% della popolazione, per un totale di 10.107.624 dosi somministrate.

La zona arancione fa ancora paura

Rimane alta la preoccupazione di cittadini e commercianti sul cambiamento di colore del Veneto, che attualmente si trova in zona gialla. Il Veneto si salva dalla zona arancione e se ne allontana di poco, ma la paura c'è. Se i dati dovessero continuare a crescere, il rischio è di entrare in zona arancione, come è già successo in cinque regioni: Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Piemonte, Sicilia e Valle d'Aosta. Per l'avanzare dei contagi, oggi un italiano su cinque – pari al 20%, per un totale di 11,7 milioni di persone – si trova in zona arancione.

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È quanto emerge dall'analisi della Coldiretti su dati Istat, in riferimento agli effetti del cambio di colore con appena 1,7 milioni di persone in Basilicata, Molise e Umbria che restano in zona bianca, mentre la maggioranza del 77% degli italiani si trova in zona gialla. Sono gli effetti dell'avanzata della variante Omicron che – sottolinea la Coldiretti – sta mettendo sotto pressione le strutture sanitarie ed alimentando preoccupazioni tra i cittadini. Nonostante il fatto che la differenza tra zona bianca, gialla e arancione sia stata in gran parte annullata dalle ultimi provvedimenti, la presenza di milioni di persone prive di green pass perché contagiate, non vaccinate o in isolamento sta profondamente modificando – continua la Coldiretti – i comportamenti di consumo degli italiani. Una contrazione che fa male all’economia.

Contrazione dei consumi

Un cambiamento destinato ad accentuarsi con il varo da parte del governo del nuovo decreto per l'accesso agli esercizi commerciali. Dal punto di vista alimentare, si registra un crollo dei consumi fuori casa nei bar, ristoranti, trattorie e agriturismi, provocato anche dalla preoccupazioni per i contagi, dallo smart working e dal calo del turismo.

Tuttavia, si segnala un aumento degli acquisti in negozi, supermercati e mercati, dove peraltro non sarà necessario il green pass. In ulteriore forte crescita a inizio anno – conclude la Coldiretti – la consegna a domicilio con la food delivery, che ha raggiunto in Italia il valore record di 1,5 miliardi nel 2021 con un incremento del 59% rispetto all'anno precedente, secondo l'Osservatorio nazionale sul mercato del cibo a domicilio.

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