Venezia, 15 novembre 2021 – "Finiremo in zona gialla? Se il virus non si ferma, se non corriamo ai ripari passeremo anche in arancione o in rossa. L'unica arma che abbiamo è il vaccino". A dirlo è il governatore Luca Zaia, preoccupato per il continuo innalzamento dei contagi. "Il dato concreto è che crescono i contagi: è un incremento lento, ma inesorabile. Oggi abbiamo dati che qualche settimana fa non avevamo: il virus c'è, siamo ancora in pandemia", aggiunge il governatore, che aggiunge: "Ho speranza che questo incremento si fermi. In ogni caso, adesso non è massacrante perchè abbiamo le vaccinazioni. L'occupazione degli ospedali  è ancora gestibile, siamo a 381 ricoverati, ma la gestioen comincia a farsi sentire con i 400 pazienti in terapia intensiva che si sommano ai casi Covid".

Aggiornamento Bollettino Covid del 16 novembre: i dati del Veneto

Bollettino Covid Veneto del 15 novembre

I contagi galoppano, la Regione ha iniziato a fare proiezioni sui possibili andamenti delle prossime settimane, così da prevedere gli scenari futuri. "Le nostre proiezioni ci dicono che arriveremo nelle prossime settimane a 100 persone Covid in tarapia intensiva e questo è un problema, perchè significa avere un'occupazione generale di 450 posti letto", annuncia Zaia. Covid, l'esperto: "Possiamo reggere solo fino a Natale. Il picco? 30mila casi al giorno"

A Padova, la provincia più colpita, un bambino di 3 mesi è ricoverato in ospedale, perchè positivo. "Ci preoccupano anche gli altri virus respiratori, come il sinciziale - sottolinea Zaia - ma al momento non abbiamo unreporto dei bambini ricoverati per Covid". Oggi i nuovi casi sono 712, ma a fronte di un numero infereriore di tamponi effettuati nel fins settimana. In totale, le persone contagiate che si trovano in isolamento sono 16.381, di cui 317 ricoverati in area medica (+18) e 64 in terapia intensiva. Il delta dei deceduti è di 1 persona, che porta a 11.876 il numero delle vittime dall'inizio della pandemia ad oggi. "Gran parte delle infezioni oggi le troviamo nell'età scolare, circa 12 classi ogni giorno, l'85% di asintomatici e il resto paucisintomatici. Il pericolo è che possono contagiare persone fragili", ha spiegato.
 

Lockdown selettivo, per Zaia non praticabile

Su un lockdown dei non vaccinati come in Austria "ho già espresso la mia considerazione. Penso che in Italia anche dal punto di vista costituzionale sia di difficile applicazione una norma come questa". Lo ribadisce il governatore del Veneto Luca Zaia, nel giorno dell'entrata in vigore della misura da parte del Governo di Vienna. "E comunque - ricorda Zaia - noi governatori abbiamo preteso regole chiare" sul piano nazionale "per evitare il fai-da-te".

Resta dunque il riferimento dato dal sistema dei colori. E se il Governo italiano non ha intenzione di cambiare le cose, assicura il governatore, "noi non abbiamo in anima di fare nulla. I vaccinati sono un po' stanchi? Lo capisco, ricordo che in Veneto abbiamo l'85% dei vaccinati. Ma io non ci vedo due fazioni, migliori e peggiori, dico semplicemente che la stragrande maggioranza della comunità la scelta vaccinale l'ha fatta"

La situazione nelle province venete

È sempre Padova la zona veneta più colpita da questo nuova ondata di Covid, che oggi fotografa 236 casi e 3.226 persone in isolamento, superando di molto la temutissima soglia dei 3mila infetti. A Vicenza ci sono 2.571 positivi in tutto, di cui 138 scoperti solo nelle ultime 24 ore. La città metropolitana di Venezia ha scoperto altri 119 nuovi casi, ma un numero di infetti molto alto, che arriva a 2.518 persone in isolamento.

La provincia di Treviso peggiora con 117 nuovi contagi e 2.176 positivi, mentre a Verona oggi ci sono solo 60 nuovi episodi di Covid, per un totale di 2.119 persone contagiate. Meno gravi le situazioni di Rovigo e Belluno, dove i casi sono più contenuti – anche in rapporto al numero di abitanti – e arrivano a 524 i contagi nel Rovigino, compresi i 22 casi di oggi, e altri 408 nel numero complessivo di Belluno, che oggi ha aggiunto 16 persone in più.

Le proiezioni delle prossime settimane

Dalle proiezioni eseguite dalla Regione, nel giro di un paio di settimane potrebbero arrivare ad un centinaio di persone i pazienti ricoverati nelle terapie intensive del Veneto, "per questo c'è preoccupazione", spiega il governatore. A quel punto infatti "avremo superato due parametri su tre" per la zona gialla. Per quanto riguarda le vaccinazioni nelle ultime 24 ore sono state fatte 4.005 terze dosi e 631 prime dosi. "Stiamo raschiando il fondo del barile sulle prime dosi", sottolinea ancora Zaia, che ribadisce: "l'80% dei ricoverati in terapia intensiva sono non vaccinati".

"Senza vaccino, oggi avremmo avuto 1.600 persone in ospedale"

Un dato importante riguarda i numeri dei dimessi: 23.887, elemento che, messo a confronto con il totale dei positivi, ci dice quante persone siano state curate a domicilio. Sul fronte vaccinazioni sono state inculate 6.529 dosi nelle ultime 24 ore: 4.005 sono le terze dosi e 631 le prime dosi. "Un calo importante - ha dichiarato Zaia - stiamo raschiando il fondo del barile sulle prime dosi. Sono decisamente poche. Ricordiamo però che l'85% dei vaccinati ci permette permette di non avere gli ospedali pieni. Se non avessimo avuto questa percentuale una proiezione ci dice che avremmo avuto 1.600 persone in ospedale".

Sono 7.303.199 i tamponi molecolari eseguiti negli ultimi due anni e 9.961.115 quelli rapidi. Dall'inizio della pandemia, in Veneto si sono superati i 17 milioni di tamponi. Il numero dei positivi è di 492.013 dall'inizio della pandemia, i positivi ad oggi sono raddoppiati rispetto alla punta più bassa registrata a settembre, quando i positivi erano circa 8mila.

Sono 3.613.183 i residenti in Veneto ad aver ricevuto due dosi di vaccino anti-Covid, pari all'82,6% della popolazione vaccinabile. Lo riferisce il bollettino regionale. Nella giornata di domenica, le somministrazioni sono state 6.529, per un utilizzo del 92,1% delle forniture: di queste, 4.005 sono state terze dosi. In tutto, le dosi “booster” sono state finora 203.970, per una copertura pari al 4,2% della popolazione totale.

L'impennata è costante

Una nuova ondata di contagi sta attraversando il Veneto, che ieri è risultata essere la seconda regione in Italia per numero di nuovi positivi. Con 15.922 persone in isolamento in tutte le province, questo il dato di 24 ore fa, il governatore Zaia ha alzato la soglia di attenzione per contenere possibili focolai, lanciando continui appelli a vaccinarsi. Secondo le stime annunciate dal presidente del Veneto nei giorni scorsi, infatti, “l’80% delle persone in terapia intensiva non è vaccinata”. Covid in Italia, nell'ultima settimana impennata di casi: +42%