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6 gen 2022

Covid Veneto 6 gennaio, oggi 18.129 casi e 14 morti: 5 province oltre la soglia di allarme

La Fondazione Gimbe ha acceso i riflettori sulle province di Verona, Rovigo, Vicenza, Venezia e Padova: incidenza troppo alta

Venezia, 6 gennaio 2022 – Venezia, 6 gennaio 2022 – È finito oltre la soglia di allarme il Veneto, che viaggia spedito verso la zona arancione. Non accenna a fermarsi l'aumento dei positivi: sono 18.129 i casi rilevati nelle ultime 24 ore, a fronte di 137.537 tamponi analizzati, che portano il totale dei positivi a 151.214, 14.491 in più di ieriSono 14 i decessi registrati nelle ultime 24 ore dalle anagrafi comunali, un dato che porta a 12487 il numero dei morti dall’inizio della pandemia ad oggi.

Covid Veneto, i dati del 6 gennaio 2022
Covid Veneto, i dati del 6 gennaio 2022

Diminuiscono invece i ricoveri sia in area non intensiva, che sono 1.325 (-70), che in terapia intensiva con 202 malati gravi (-9). L’occupazione degli ospedali resta comunque critica: l’area medica è al 22%, mentre le terapie intensive sono oltre il 19%.

Sono cinque le province finite sotto i riflettori della Fondazione Gimbe, che nella settimana dal 29 dicembre al 4 gennaio ha rilevato un incidenza di contagi superiore al limite dei mille casi per 100mila abitanti. La zona più colpita da questa ondata di Covid, in questi ultimi giorni è stata quella di Verona con 1.421 casi ogni 100mila abitanti, seguita da Rovigo con 1.384, Vicenza con 1.366, Venezia con 1.344 e Padova con un’incidenza di 1.283 positivi ogni 100mila residenti. Nella giornata di ieri, in Veneto, sono stati registrati 28 decessi e quasi 17mila nuovi contagi.

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Tamponi, disagi a Belluno

L'azienda sanitaria Dolomiti ha reso noto che dal 10 gennaio l'esecuzione di tamponi molecolari e antigenici nei propri quattro Covid point avverrà esclusivamente su prenotazione. Questo, è spiegato, a causa dell'enorme accesso registrato negli ultimi giorni, “con lunghi tempi di attesa per l'esecuzione del tampone e impatto sulla viabilità di contorno”, fanno sapere dall’Ulss 1.

Perciò dal prossimo lunedì, la diagnosi sarà ottenuta solo con impegnativa del medico e con prenotazione online attraverso il portale dell'azienda sanitaria. La conferma, inviata tramite sms o e-mail, dovrà essere esibita all'ingresso dei centri Covid, il cui accesso sarà precluso a chi non ne fosse in possesso”.

Le province, ecco i numeri dei contagi

Cinque province su sette sono oltre la soglia di criticità: dati che, sommati ai parametri dell’occupazione ospedaliera, potrebbero portare a breve il Veneto in zona arancione. La zona con il più alto numero di casi rilevati oggi è Verona con 3.881 nuovi positivi e 29.107 cittadini contagiati e in quarantena. Tutto il Veronese è in difficoltà, con con 1.421 casi ogni 100mila abitanti.

A Vicenza i nuovi episodi di Covid oggi sono 3.413, che portano il totale dei contagi a 25.013. Un’altra provincia con un alto numero di nuovi casi oggi è Padova sono 3.129 gli ultimi positivi, che portano a 27.680 il totale dei trevigiani contagiati dal virus. Sono 2.873 i nuovi casi emersi a Treviso dell’analisi dei tamponi, un dato che porta a 26.845 il totale degli attuali contagi.

Nella Città metropolitana di Venezia oggi emergono 2.681 positivi, per un totale di 24.770 contagiati. A Rovigo sono invece 6.556 le persone in quarantena, di cui 936 da oggi, invece a Belluno gli ultimi casi scoperti nei laboratori di analisi sono 574, che portano il totale dei positivi a 3.767.

Campagna vaccinale: ieri quasi 41mila booster

Sono state 48.989 le dosi di vaccino anti-Covid somministrate ieri in Veneto, di cui 40.923 dosi booster. Il totale delle somministrazioni è 9.327.762, dall’inizio della campagna vaccinale. Ad aver completato il ciclo con il richiamo del vaccino è il 77,4% della popolazione residente, mentre il 38,4% dei venti è già protetto con la terza dose.

A Treviso, una donna è stata fermata per un controllo del green pass in una sala bingo. Ha mostrato ai carabinieri il certificato vaccinale di un’altra persona e, per cercare di farla franca, ha cercato di corrompere i militari. Ecco come sono andati i fatti.

Gimbe: "Sanità territoriale in tilt"

"Sanità territoriale in tilt", avverte Gimbe. Con la pressione sugli ospedali che sale e i pensionamenti a valanga, i medici di base sono in forte difficoltà: per questo la Regione Veneto ha dato la possibilità di ampliare su base volontaria il numero dagli assistiti da 1.500 a 1.800. In tutta Italia, i ricoveri sono aumentati del 28% e del 21,6% le terapie intensive. In particolare, viene messo in evidenza, continuano a crescere i ricoveri con sintomi (12.912 contro i 10.089 dellla settimana precedente) e le terapie intensive (1.392 contro 1.145). In Veneto, reparti ordinari oltre il 20% di occupazione e le terapie intensive sopra il 19%. “Ci manca un 9,8% per la fascia arancione”, ha avvertito Zaia martedì.

Il clima è tesissimo ovunque: l'immunologa Antonella Viola di Padova è stata messa sotto scorta dopo aver ricevuto un proiettile e una lettera di minacce da anonimi no-vax. Sono 40 i bambini ricoverati in Veneto per le complicanze da Covid: tre sono gravi, ma al momento nessuno è in terapia intensiva. Il dato più alto riguarda i neonati: sono 16 quelli attualmente ricoverati. Ieri il Governo ha approvato l'obbligo vaccinale per gli over 50.

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