Luca Zaia nella conferenza stampa odierna
Luca Zaia nella conferenza stampa odierna

Venezia, 10 Giugno 2021 In Veneto i numeri del Covid-19 confermano la zona bianca della Regione. Nelle ultime 24 ore i contagi sono 88, 38 in meno rispetto all’ultimo aggiornamento: “Praticamente 12 per provincia”, ha detto il presidente Luca Zaia in conferenza stampa. Scendono anche i decessi: sono 4, quindi 3 in meno.

A fronte di 33.131 tamponi processati ieri il tasso d’incidenza con i positivi si attesta a 0,26%, il dato più basso di sempre. Da febbraio 2020 il numero degli infetti sale a 424.384, mentre le vittime sono 11.596. Dall’inizio della pandemia sono stati effettuati 5.490.651 tamponi e 4.953.277 test rapidi per un totale di 10.443.928.

In calo ricoveri e terapie intensive

Prosegue intanto la discesa del dato sugli ospedalizzati. I ricoverati nelle strutture cliniche del Veneto per malattia da Covid-19 attualmente sono 510 (-30). Di questi: 452 (-26) si trovano in reparti medici in area non critica, mentre 58 (-4) occupano le terapie intensive.

Gli attualmente positivi sono 6.185. I dimessi totali sono 21.913.

Vaccini, completato il 20,7% dei cicli

Sono state 41.227 le dosi di vaccino contro il Covid-19 somministrate ieri in Veneto, che portano il totale delle inoculazioni a 3.197.451, più di 3 milioni, ovvero l'87,8% delle forniture regionali. Ad aver completato il ciclo con il richiamo sono 1.011.133 veneti, pari al 20,7% della popolazione. I residenti con almeno una dose sono invece 2.163.457, il 44,3%.

Dividendo la somministrazione di almeno una dose per fasce d’età la percentuale per gli over 80 è del 98%, mentre per quella 70-79 è dell’87,3%. Gli ultrasessantenni con una inoculazione sono l’80,6%, i cinquantenni il 65,6% mentre il target 40-49 è al 30,8%. I disabili con almeno una somministrazione sono il 76,2%, i vulnerabili il 76,5%.

Zaia: “Stiamo pensando già all’autunno”

Il governatore, nella conferenza stampa dopo la comunicazione del bollettino ha comunicato i parametri del Veneto attuali, che gli permettono di mantenere saldamente la zona bianca: “L’indice Rt è a 0,68 - ha precisato -, mentre l’incidenza ogni 100mila abitanti (che deve stare sotto quota 50, ndr) è del 14,7 e quindi sta calando ancora. Settimana scorsa era a 19. Nella terapie intensive la soglia di occupazione è del 4%, area non critica è il 3%”.

Più avanti è stato presentato anche il Piano di sanità pubblica della Regione: “Piano virtuoso - ha detto Zaia -. Non abbiamo abbassato la guardia, stiamo già pensando all’autunno-inverno. Per questo dico sempre che la zona bianca non è la festa della liberazione, stiamo solo schierando l’artiglieria per essere preparati in caso di nuovi problemi. Portiamo anche avanti ancora la fase di testing e il monitoraggio di base su Rsa e ospedali. Stiamo affinando sempre più la strategia di prevenzione”.

Non facciamo open day”

Zaia, incalzato poi dalle domande dei giornalisti, ha ricordato che il Veneto non farà open day: “Metà delle dosi che ci sono arrivate sono su un binario morto”, ha sottolineato alludendo al fatto che circa metà dei vaccini arrivati sono AstraZeneca e Johnson&Johnson, inoculazioni che il Veneto non intende fare sotto i 60 anni.

Il Veneto ha effettuato oltre 41mila vaccinazioni nelle ultime 24 ore e ha 444mila dosi di vaccino AstraZeneca in magazzino. Pfizer è arrivato ieri con 200mila dosi”. Il presidente ha confermato poi che per gli over 60 ci sarà la possibilità di accesso diretto per le inoculazioni con J&J: “Sono previste 3.400 inoculazioni senza appuntamento in una dose unica nel centro vaccinale”.

E sul vaccino ai turisti ha detto: “È un atto di assoluta raffinatezza e attenzione nei confronti dei nostri ospiti, che per noi sono sacri. A chi ne avrà bisogno garantiamo un sistema di accesso diretto alla vaccinazione 'forzando' il sistema. Ovvio, dovremo stabilire un tempo di soggiorno minimo”.