Luca Zaia
Luca Zaia

Venezia, 19 novembre 2021- "In Veneto ad oggi abbiamo 650mila persone sotto i 12 anni che non sono vaccinabili al momento e ci sono 656mila persone che non hanno alcun impedimento a vaccinarsi e che hanno deciso di non vaccinarsi. La media regionale è oggi dell'85.1% di vaccinati. La vaccinazione sta procedendo, ma è altrettanto vero che  - come accade in Alto Adige e Fvg - che abbiamo uno zoccolo duro di persone che non si vogliono vaccinare e quindi siamo distanti 4 o 5 punti da performance migliori nelle vaccinazioni di alcune altre regioni che hanno superato il 90%", ha detto il presidente del Veneto, Luca Zaia oggi nel corso del punto stampa nella sede della Protezione Civile commentando i dati di un bollettino dei contagi che oggi 19 novembre 2021 mostra dati in miglioramento sul numero dei contagi ma che restano sempre ben sopra quota mille. In Veneto l'Rt è 1,23, uguale a quello della settimana scorsa, ma l'incidenza del Covid è cresciuta a 166,1 casi su 100.000 abitanti.

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La stagione turistica in  montagna preoccupa il governatore. "Il Natale? Da qua a un mese può succedere di tutto", dice Zaia. "Siamo preoccupati per la montagna, che lo scorso anno è stata massacrata", confida poi il governatore, oggi in conferenza stampa. Dopo lo stop assoluto dello scorso anno secondo Zaia non è improponibile un altro "zero" per il turismo bianco. "Si stanno organizzando con i Green pass e penso vadano tutelati". Al di là delle criticità Zaia si augura che quest’anno “il Natale sia Natale”

 

Il sistema “Veneto” della prenotazioni

"Abbiamo creato un sistema intelligente che ti catapulta direttamente alla prima data utile dopo aver maturato i sei mesi dalla seconda dose - annunciato Zaia -. Un sms verrà inviato a tutti coloro che entro il 31 dicembre potrebbero essere messi in sicurezza. 500 messaggi al minuto consentiranno entro lunedì di raggiungere quota 1milione e 600 mila messaggi. La Regione è attrezzata per farli, non solo nei centri vaccinali. "Abbiamo 1600 persone in 60 centri - dice Zaia - ma se servirà pensiamo anche ai drive-in in piazzali con area parcheggio di osservazione, senza bisogno di fare scendere gli anziani dall'auto. E' uno sforzo immane, una situazione non semplice viste le risorse umane a disposizione. Le persone sospese non sono poche". 

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Il modello “Austria”

Ieri in conferenza delle Regioni "non si è parlato del modello Austria" sottolinea il presidente per cui il punto è piuttosto "evitare di chiudere e fare il lockdown". Si lavora insomma su una rivisitazione del sistema dei colori: "soluzione sarà nazionale, applicata ai colori delle zone". "E' possibile- dice Zaia - che si valuti la differenziazione della ricadute di queste misure a seconda dello stato vaccinale, ma ad oggi non c'è nessuna decisione". No, dunque al modello austriaco. "A mio avviso stante il paese che siamo non si riesce a fare il lockdown per i non vaccinati. Se c'è qualcuno che è convinto lo può fare, ma per me è una avventura che non si concretizza. Io non ho tempo da perdere, secondo me non è praticabile dal punto di vista giuridico", taglia corto il governatore.