Trovato il corpo di Alex Marangon: era su un isolotto del fiume Piave. Mistero sulla morte

Il barista 26enne di Marcon (Venezia) si era allontanato sabato notte da una festa all’Abbazia di Santa Bona a Vidor, nella zona di Treviso. Nessun segno di violenza: forse è scivolato in acqua

I sommozzatori dei vigili del fuoco: il corpo del ragazzo è stato ritrovato in un punto del fiume difficilmente raggiungibile via terra

I sommozzatori dei vigili del fuoco: il corpo del ragazzo è stato ritrovato in un punto del fiume difficilmente raggiungibile via terra

Treviso, 2 luglio 2024 – È stato ritrovato senza vita il 26enne Alex Marangon, il barista veneziano scomparso sabato sabato da una festa vicino all'Abbazia di Santa Bona a Vidor, nella zona di Treviso. Il corpo era arenato su un isolotto nell'alveo del fiume Piave, nella zona di Ciano del Montello, a meno di sette chilometri dal luogo della scomparsa. 

Nessun segno di violenza, il ragazzo – che viveva a Marcon, nel Veneziano – potrebbe essere caduto in acqua o trasportato via dalla corrente durante un bagno notturno. Ma non si esclude nessuna ipotesi: a chiarire le cause della morte potrebbe essere l’autopsia. Il cellulare e i documenti erano in auto: aperte le indagini alla ricerca di dettagli. 

Si era allontanato a piedi: il racconto degli amici

La notte tra sabato e domenica, Alex si trovava in compagnia degli amici. Erano da poco passate le 2.30 di notte quando si sarebbe allontanato a piedi da solo. Così hanno raccontato i giovani che si trovavano con lui alla festa. 

Documenti, cellulare e chiavi sono stati trovati nell'auto del 26enne, parcheggiata nel cortile dell’abbazia. Gli inquirenti pensano a un incidente: in quel tratto il Piave è particolarmente profondo e la corrente è insidiosa.

Difficile recuperare il corpo

Dopo giorni di ricerche, il primo avvistamento è in mattinata avvenuto dall'elicottero dei vigili del fuoco. Ma il corpo di Andrea era spiaggiato in un’area difficilmente accessibile via terra, troppo folta la vegetazione in quel punto. Ma non solo. In quel punto, gli argini del fiume Piave sono molto impervi e la larghezza è notevole.

Le condizioni della salma

Il ragazzo senza vita era in condizioni terribili, anche perché l’ondata di maltempo che ha colpito il Veneto nelle ultime ore è stata pesante. E il Trevigiano è stata una delle province con i temporali più forti. Una volta raggiunto e portato a riva, il corpo senza vita del ragazzo è stato composto sommariamente dai soccorritori.

La salma è stata poi portata all'obitorio di Montebelluna per un esame da parte del medico legale e ora è a disposizione dell'autorità giudiziaria che dovrà decidere se procedere formalmente all'autopsia. Dalle prime indicazioni, sembra potersi escludere che sia stato vittima di crimini violenti.