Maltempo Veneto, ancora temporali e vento forte, neve da 1.500 metri: le piene dei fiumi scendono sotto soglia ma resta l’allerta. Torna l’acqua alta a Venezia

Protezione civile: nuove perturbazioni dal pomeriggio. Zaia: “Siamo ancora in fase di allerta”. Previsti 130 centimetri di marea a Venezia: si alza il Mose. Tutti i fiumi in miglioramento

Maltempo in Veneto, interventi dei vigili del fuoco lungo i fiumi

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Venezia, 4 novembre 2023 – Non termina l’allerta per il maltempo in Veneto e anche per la giornata di oggi la Protezione civile, sulla base dei fenomeni meteorologici previsti e in atto, ha confermato per sabato 4 novembre l'allerta rossa per rischio idraulico sulle aree della regione più vicine ai fiumi e corsi d’acqua in piena, e l’allerta arancione sul resto del territorio veneto. Le piene dei fiumi stanno gradualmente defluendo, ma le nuove precipitazioni fanno mantenere alta l’attenzione per domani mattina.

Inoltre non cala l'attenzione anche nelle zone più colpite ieri, a partire dal Bellunese dove proseguono le ricerche del vigile del fuoco disperso, Walter Locatello di 42 anni, mentre stava sistemando alcuni sacchi di sabbia in vista della piena del torrente Tesa. "Siamo ancora in fase di allerta, con alcuni allarmi rossi, rispetto ad esempio al livello del Tagliamento, in crescita, e un vigile del fuoco disperso, di cui si continuano le ricerche", ha assicurato il presidente Luca Zaia.

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La situazione dei fiumi

È in miglioramento la situazione delle piene dei fiumi in Veneto, e fino alla serata di oggi si prevede il transito delle piene in atto verso valle. Le precipitazioni della notte dovrebbero causare dalle prime ore di domani degli innalzamenti a partire dalle sezioni montane e pedemontane, ma non si prevedono incrementi che produrranno criticità. Lo riporta l'ultimo bollettino della Protezione civile regionale. Per quanto riguarda l'Adige, il livello a Verona (+0.98 m) è sceso sotto la seconda soglia, ed è in lenta crescita oltre la seconda soglia a Boara Pisani (+2.10 m). Per il bacino Agno-Guà-Fratta-Gorzone, il colmo sta transitando con livelli inferiori alla prima soglia di allerta. Sul fiume Brenta il colmo è già transitato nella sezione di bassa pianura con livelli in calo. Sul Bacchiglione e sul Piave i livelli sono scesi sotto la prima soglia in tutte le sezioni. Sul Livenza i livelli sono in lento calo e a valle i livelli sono in lenta crescita. Sul Tagliamento i livelli sono in calo in tutte le sezioni, a Latisana (Udine) il livello (+5.66) è sceso da poco sotto la seconda soglia.

Le previsioni della Protezione civile

Nel pomeriggio di oggi è scattata una nuova allerta per un un ulteriore veloce impulso perturbato che transita velocemente sul Veneto tra la serata di sabato 4 e il primo mattino di domenica 5, quando sono previste precipitazioni diffuse sulle zone centro settentrionali, sparse altrove, anche con qualche rovescio o locale temporale. Fenomeni in esaurimento entro il primo mattino. Localmente saranno possibili quantitativi di pioggia di una certa consistenza specie sulle Prealpi, ma l’entità complessiva delle precipitazioni sarà significativamente inferiore a quella dei due eventi di questa settimana. Limite della neve inizialmente intorno a 1.500-1.800 metri, in rapido rialzo specie sulle Prealpi, più contenuto sulle Dolomiti. Tra la serata di sabato e le prime ore di domenica temporaneo rinforzo dei venti meridionali. I bollettini sono stati emessi dal Centro Funzionale Decentrato della Regione fino alle 15 di domani, domenica 5 novembre.

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Le strade chiuse in Veneto

Anas ha comunicato ieri che in Veneto permane la chiusura della strada statale 51 “Alemagna” a Fadalto, in provincia di Treviso, e della statale 52 “Carnica” tra Cimagogna e Auronzo di Cadore, in provincia di Belluno, per frana e caduta massi. Sulla strada statale 14 “della Venezia Giulia, a causa della piena del fiume, è stato chiuso in mattinata in via precauzionale, su allerta della Protezione Civile, il ponte sul fiume Tagliamento, nei pressi del confine con il Friuli-Venezia Giulia. Il tratto viene presidiato dal personale Anas al fine di monitorare il livello del fiume e per la gestione della viabilità. Inoltre, lungo la strada statale 16 “Adriatica”, è sempre attivo il monitoraggio del fiume Adige a seguito della piena dei giorni scorsi. Anas aveva avviato le attività di messa in sicurezza del cantiere in corrispondenza del ponte tra Boara Pisani in provincia di Padova e Rovigo, provvedendo al sollevamento dei ponteggi e delle reti.

Acqua alta a Venezia

Il Centro previsioni e segnalazioni maree del Comune di Venezia segnala per domani, in concomitanza con il peggioramento delle condizioni meteo, la nuova attivazione delle paratoie del Mose. Alle 6.30 del mattino sono infatti previsti in città 130 centimetri di marea. Permarranno condizioni favorevoli al fenomeno dell'acqua alta fino a lunedì 6 novembre.