Il corteo silenzioso contro la violenza sulle donne
Il corteo silenzioso contro la violenza sulle donne

Vicenza, 18 settembre – Una quarantina di sindaci in testa al corteo per le vie del centro storico, dove un migliaio di persone hanno camminato in silenzio per onorare la memoria delle quattro donne uccise per mano di un uomo negli ultimi in Veneto. È stato un gesto simbolico di grande forza quello organizzato questa mattina dal Comune di Vicenza per dire no alla violenza sulle donne. Femminicidio Zorzin, dinamica confermata dall'autopsia: l'omicida ha sparato a bruciapelo

Il lungo serpentone - composto da numerose donne, bambini e famiglie - è partito da Campo Marzo per poi raggiungere la centrale Piazza dei Signori. Qui, dopo un lungo applauso, il gruppo è stato sciolto senza alcun discorso o intervento dei partecipanti. Ad aprire il corteo il sindaco di Vicenza, Francesco Rucco, che insieme ai suoi assessori ha retto uno striscione con la scritta “Centro antiviolenza Comunale Vicenza - dai voce al silenzio”. 

In prima fila anche il primo cittadino di Montecchio Maggiore, Gianfranco Trapula, Comune dove è avvenuto il secondo femminicidio nella provincia in pochi giorni, in cui è morta la 21enne Alessandra Zorzin. Il corteo è stato dedicato anche alla memoria dell'altra donna uccisa nella provincia berica, la 31enne Rita Amenze a Noventa Vicentina, e poi alle vittime nel Veronese, dove è morta il 5 settembre Chiara Ugolini, e di ieri nel Padovano, dove un padre l’88enne Stelvio Cerqueni – ha ammazzato la figlia di 60 anni, Doriana, nel giorno del suo compleanno, per poi suicidarsi.

Bandiere a mezzasta in tutti i Comuni della provincia

Nei giorni scorsi il presidente della Provincia, e primo cittadino di Vicenza, Francesco Rucco, aveva invitato i sindaci ad abbassare le bandiere a mezz'asta per ribadire la ferma condanna contro ogni forma di violenza. Ad unirsi all’appello anche la comunità di Sovizzo, paese dell'hinterland di Vicenza che “si stringe attorno alle famiglie Zorzin e Ghiotto, e in particolare a Marco, marito di Alessandra Zorzin, e alla figlioletta di 2 anni”. Una rosa bianca è stata deposta dal sindaco, Paolo Garbin, sulla panchina rossa della piazza, simbolo della continua lotta contro la violenza di genere. Infine nel giorno del funerale sarà proclamato a Sovizzo il lutto cittadino. “Non ci sono parole che possano descrivere quanto accaduto”, Garbin riferendosi alle quattro donne uccise in Veneto. 

Denise Pastorello, assessora alla Famiglia ed alle Pari opportunità di Sovizzo, ha voluto lanciare un appello: “Dobbiamo promuovere costantemente la cultura del rispetto – ha detto – e ricordare a tutte e a tutti che è sempre possibile rivolgersi al numero antiviolenza e stalking 1522, per avere un supporto e un aiuto concreto in situazioni di pericolo o minaccia”.