UNA "VALUE PROPOSITION" che va oltre quello che è stato considerato da sempre il normale ruolo di una compagnia di assicurazione. Perché essere "partner di vita" per i propri clienti (privati, famiglie, professionisti, imprese) significa per Generali Italia essere presente in tutta la catena del valore rispondendo a tre bisogni chiave: prevenzione, assistenza e protezione, intensificando i contatti con i clienti oltre a quello tradizionale del versamento dei premi o eventuale rimborso dei sinistri. E la mission da "partner di vita", con il focus strategico sul sostegno alle imprese, è diventata ancora più forte e importante al tempo del Covid. "La pandemia - spiega Tommaso Ceccon, Responsabile Danni Imprese di Generali Italia – indubbiamente ha provocato dei pesanti effetti economici sfidanti, in particolare per chi opera nel commercio, nel turismo, nella ristorazione. In questo contesto Generali Italia sta svolgendo un ruolo fondamentale al fianco delle Pmi, la spina dorsale dell’economia del nostro Paese". ...

UNA "VALUE PROPOSITION" che va oltre quello che è stato considerato da sempre il normale ruolo di una compagnia di assicurazione. Perché essere "partner di vita" per i propri clienti (privati, famiglie, professionisti, imprese) significa per Generali Italia essere presente in tutta la catena del valore rispondendo a tre bisogni chiave: prevenzione, assistenza e protezione, intensificando i contatti con i clienti oltre a quello tradizionale del versamento dei premi o eventuale rimborso dei sinistri. E la mission da "partner di vita", con il focus strategico sul sostegno alle imprese, è diventata ancora più forte e importante al tempo del Covid. "La pandemia - spiega Tommaso Ceccon, Responsabile Danni Imprese di Generali Italia – indubbiamente ha provocato dei pesanti effetti economici sfidanti, in particolare per chi opera nel commercio, nel turismo, nella ristorazione. In questo contesto Generali Italia sta svolgendo un ruolo fondamentale al fianco delle Pmi, la spina dorsale dell’economia del nostro Paese".

In che modo svolgete questo ruolo? "Partendo dai bisogni che da sempre gli imprenditori manifestano e che la crisi provocata dalla pandemia ha accentuato". In particolare, aggiunge Ceccon, sono cinque le tematiche principali emerse dal costante rapporto con chi fa oggi impresa. In primis la continuità operativa perché le piccole imprese sono quelle più vulnerabili e con il colpo inferto dall’emergenza sanitaria la prima prerogativa è stata per molte quella di assicurare il proseguimento dell’attività. Il secondo tema riguarda la semplificazione amministrativa e quindi l’assistenza per muoversi in un ginepraio normativo di un paese che ha oltre 160mila norme rispetto, tanto per fare un esempio, alle 3mila del Regno Unito. Il terzo tema, prosegue Ceccon, riguarda la capacità di cogliere l’opportunità della trasformazione digitale, un elemento essenziale e diventato ancora più attuale con la pandemia. Il quarto aspetto si riferisce alla tutela delle persone, l’asset fondamentale di qualsiasi impresa e anch’esso diventato ancora più rilevante con l’emergenza sanitaria provocata dal Covid. Infine, quinto e non ultimo per importanza, la spinta verso l’internazionalizzazione e l’export per valorizzare al meglio le eccellenze del made in Italy.

A questi cinque bisogni ha risposto e risponde Generali Italia per dare anche un sensibile contributo alla ripartenza post-Covid. Una risposta, sottolinea sempre Ceccon, che si concretizza nel rapporto costante (anche utilizzando i nuovi strumenti della comunicazione da remoto) con il cliente, nella nuova gamma di offerta di prodotti e nella capillare rete distributiva, la prima in Italia per numero di collaboratori e agenti che costituisce un vero e proprio network sul territorio in grado di fornire servizi a valore aggiunto grazie anche al supporto di esperti focalizzati sui rischi delle Pmi. Tra la nuova offerta pensata da Generali Italia per le Pmi rientra "Attiva Commercio". La soluzione lanciata all’inizio dell’anno per sostenere le micro-imprese del commercio: un milione e 700mila, con 4 milioni di lavoratori. Attiva Commercio è stata pensata per proteggere, sotto tutti gli aspetti e in ogni momento, attività, persone, patrimonio e dati. Mettendo a disposizione del piccolo imprenditore, sottolinea Ceccon, l’eccellenza dell’offerta e della consulenza "Partner di Vita" della compagnia del Leone. Un modello per la protezione e la crescita delle imprese, senza dimenticare i temi della sostenibilità e dell’internazionalizzazione, che vede tra l’altro servizi Iot ed ecosistema di partnership, welfare integrato con oltre 400 benefit, pagamenti immediati con algoritmi parametrici e coperture cyber per la sicurezza digitale. Con Attiva Commercio l’esperienza dell’imprenditore è facile, veloce e accessibile: un unico contratto per più sedi e punti vendita. Personalizzabile e 100% digitale, controllando tutto comodamente dall’Area Clienti Generali o dall’app MyGenerali. Veloce, attivando i servizi inclusi secondo necessità 365 giorni l’annoh24, e accessibile, con la possibilità di costruire le proprie coperture a partire da meno 40 euro al mese.

L’imprenditore, insieme all’agente, attiva il suo piano di prevenzione, assistenza e servizi che aggiorna nel tempo. Piano che per le persone prevede dalla copertura danni ai dipendenti anche in smartworking al teleconsulto medico fino al fisioterapista e la colf a domicilio. E in ambito digitale, la difesa del sistema informatico da eventuali attacchi esterni e le garanzie e-commerce, come la ricostruzione degli archivi per una pronta ripresa delle attività o la protezione dei dispositivi elettronici e la completa assistenza da remoto. Attiva Commercio, conclude Ceccon, si preoccupa anche della continuità del business, a partire dalla diaria da interruzione di attività, e della semplificazione amministrativa, con una "bussola" sulle nuove norme, tutela legale grazie a DAS e consulenza legale e normativa telefonica e gratuita. Infine, ma non ultimo per importanza, il capitolo export, con la copertura per prestatori di lavoro all’estero e per i lavoratori che viaggiano fuori confine.