Papa Albino Luciani
Papa Albino Luciani

Veneto, 13 ottobre 2021 - "Ha portato a San Pietro la semplicità e la concretezza della nostra gente ma, nonostante il suo pontificato sia durato soltanto un mese, il sorriso e la dolcezza del suo accento veneto hanno conquistato il mondo. A nome di tutti i veneti esprimo la gioia e l’orgoglio per la notizia del decreto che apre la via della beatificazione di Giovanni Paolo I".
Con queste parole il presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, esprime la soddisfazione per il decreto firmato da Papa Francesco, autorizzando la Congregazione per le Cause dei Santi a promulgare il decreto riguardante il miracolo attribuito all’intercessione del venerabile Giovanni Paolo I, il bellunese Albino Luciani di Canale d’Agordo, già vescovo di Vittorio Veneto e Patriarca di Venezia.
"Il decreto del Papa fa vedere ormai prossimo il giorno in cui don Albino, come lo chiamavano tanti nostri anziani che lo avevano visto giovane prete nel Bellunese, sarà beato - sottolinea il Presidente - e quel giorno sarà una grande festa per tutta la nostra regione. La modestia che, fin dalla nascita in un’umile famiglia di lavoratori delle montagne agordine, ha sempre contraddistinto Papa Luciani non ha impedito che fosse protagonista di un pontificato che, nonostante la brevità, ha segnato un periodo importante nella vita della Chiesa. La sua beatificazione ci appare anche una eccezionale sottolineatura del ruolo che ha avuto la Chiesa veneta nella vita del ‘900. Sono tre i patriarchi di Venezia, pastori delle Genti venete, eletti pontefici nel ventesimo secolo. Pio X e Giovanni XXIII sono già stati proclamati Santi, anche Giovanni Paolo I potrà salire presto alle glorie degli altari come beato". 
Papa Luciani sarà beato: la Chiesa riconosce miracolo


Il miracolo 10 anni fa a Buenos Aires

Il postulatore della causa di beatificazione di Giovanni Paolo I, il cardinale Beniamino Stella, prefetto emerito della Congregazione per il Clero e originario della Diocesi di Vittorio Veneto, parla del miracolo avvenuto dieci anni fa a Buenos Aires che consentirà al Papa 'breve' la beatificazione.  "E' un miracolo avvenuto in Argentina, a Buenos Aires, una decina di anni fa. C'era allora una bambina, - ha raccontato il postulatore - oggi una ragazza quasi ventenne, che è stata guarita in circostanze straordinarie da problemi neurologici molto seri, in condizioni praticamente disperate".  "Anche oggi - dice Stella - ho visto dei video che la ritraggono mentre cammina, mentre parla, e si vede una ragazza quasi ventenne che sta bene. Lo dobbiamo alla fede di chi ha pregato attorno a questa persona quando era ammalata. É un evento che certamente ha delle caratteristiche straordinarie, perché ci si è dati da fare sul piano medico, ma soprattutto c'è stata una notte, un lungo momento di preghiera, di intercessione, che è ciò che alla fine qualifica un evento di questo genere".   

Campane a festa: la gioia dei Vescovi della Conferenza espiscopale del Triveneto

I Vescovi della Conferenza Episcopale Triveneto hanno accolto con gioia e gratitudine la notizia ufficiale dell'autorizzazione, data stamane da Papa Francesco alla Congregazione delle Cause dei Santi, al riconoscimento del miracolo attribuito all'intercessione di Giovanni Paolo I, passaggio decisivo che apre quindi alla prossima beatificazione del venerabile Albino Luciani, originario della Diocesi di Belluno, già Vescovo di Vittorio 
Veneto, Patriarca di Venezia e Presidente della Conferenza Episcopale Triveneto, prima di diventare - per brevissimo tempo - successore dell'Apostolo Pietro. Le campane a festa di molte chiese e cattedrali della Regione stanno, in queste ore, scandendo ed amplificando la gioia per l'avvenuto riconoscimento. I Vescovi hanno appreso la notizia mentre erano riuniti oggi in videoconferenza per una riunione straordinaria della Cet dedicata principalmente ad uno scambio di riflessioni e condivisioni sull'avvio del Cammino sinodale, alla luce di quanto emerso dal Consiglio permanente della Cei e dei percorsi intrapresi dalle varie Diocesi nonché in preparazione e in vista della 75/a Assemblea generale dei Vescovi italiani di novembre 2021.