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16 gen 2022

Questore di Vicenza, pugno di ferro contro l'illegalità. Chiuso il covo dei pregiudicati

Il Bar Oasi è stato chiuso stanotte durante il blitz sulla sicurezza. Il questore Sartiori ha revocato 5 permessi di soggiorno, mentre tre italiani allontanati dal VIcentino con i fogli di via

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Sigilli a un'attività commerciale

Vicenza, 16 gennaio 2022 – È stato identificato il rapinatore che l’altra notte ha ripulito due persone per strada. Dopo il colpo, il malvivente si era “rifugiato” al Bar Oasi, punto di ritrovo di pregiudicati, chiuso stanotte dagli agenti della Polizia di Stato. Oltre al rapinatore, i poliziotto hanno trovato irregolarità nel locale di di Viale San Lazzaro, nei pressi di Viale Verona, così il questore ha disposto l'immediata sospensione della licenza, con contestuale chiusura dell'esercizio pubblico per 15 giorni e rimpatrio del rapinatore.

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''La situazione che si è venuta a creare presso questo esercizio pubblico è stata segnalata da più parti come ormai insostenibile – ha evidenziato il Questore, Paolo Sartori - il nostro intervento, quindi, ha voluto porre argine ad una problematica purtroppo oramai consolidata sotto il profilo dell'ordine e della sicurezza pubblica, connotata da reiterate violazioni delle norme di legge e dalla presenza di soggetti con precedenti di vario genere. Ho ritenuto la sospensione della licenza e la chiusura immediata di questo bar un provvedimento idoneo a far cessare, si spera definitivamente, questo genere di illegalità''. Ma non solo. Il Questore Sartori ha revocato cinque permessi di soggiorno e ha firmato i fogli di via da Vicenza per tre italiani pregiudicati.

Pugno di ferro contro l’illegalità

È stata una notte di controlli quella trascorsa a Vicenza, dove le forze dell’ordine hanno passato al setaccio 21 locali, tra bar e ristoranti, 52 autoveicoli e 141 persone, 37 delle quali con precedenti di vario genere. Il blitz è scattato a seguito della rapina commessa alle 2.30 della notte tra venerdì e sabato in Corso San Felice ai danni di due persone. Su disposizione del Questore, sono state avviate in via d'urgenza le procedure finalizzate alla espulsione dal territorio nazionale di due immigrati, entrambi cittadini extracomunitari.

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Nei confronti del rapinatore – un cittadino nigeriano di 36 anni con numerosi precedenti penali, tra i quali furto aggravato, spaccio di stupefacenti, porto abusivo di armi, ricettazione ed invasione di edifici pubblici – sprovvisto del permesso di soggiorno e irregolare sul territorio nazionale e nei confronti del quale più volte è stata dichiarata inammissibile la richiesta di asilo politico e già espulso due anni fa, il Questore Sartori, dopo averne valutato il ''curriculum criminale'' dell’uomo, ha provveduto ad emettere un decreto di accompagnamento immediato alla frontiera. Ieri mattina, pertanto, il 36enne è stato scortato dagli agenti dell'Ufficio Immigrazione della Questura al Centro per i Rimpatri di Gradisca d'Isonzo, a Gorizia, dove rimarrà in attesa di essere
imbarcato nel più breve tempo possibile su un volo per Lagos.

Il blitz: le espulsioni

Cinque le revoche di permesso di soggiorno nei confronti di cittadini extracomunitari che, per vari motivi – tra i quali quello di aver commesso diversi reati – si è resa necessario il provvedimento. Ai cinque stranieri è stato intimato di lasciare entro 14 giorni il territorio nazionale.

Altre tre fogli di via, una misura di prevenzione prevista dal Codice delle Leggi Antimafia, a carico di altrettanti cittadini italiani gravati da precedenti penali e di polizia, residenti in Comuni di un’altra provincia e senza alcun titolo per permanere sul territorio vicentino.

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