UNA COLLABORAZIONE scientifica di grande prestigio con l’Università di Milano: è nato così il Brazzale Science Nutrition & Food Research Center, inaugurato da poche settimane a Zanè. "È stata una fortunata coincidenza – racconta l’avvocato Roberto Brazzale – nata grazie all’incontro col professor Taddeo. A loro interessava applicare dentro un’azienda le attività di ricerca, e li ha impressionati la nostra apertura all’innovazione e al cambiamento. Pur avendo già collaborazioni...

UNA COLLABORAZIONE scientifica di grande prestigio con l’Università di Milano: è nato così il Brazzale Science Nutrition & Food Research Center, inaugurato da poche settimane a Zanè. "È stata una fortunata coincidenza – racconta l’avvocato Roberto Brazzale – nata grazie all’incontro col professor Taddeo. A loro interessava applicare dentro un’azienda le attività di ricerca, e li ha impressionati la nostra apertura all’innovazione e al cambiamento. Pur avendo già collaborazioni con medici e nutrizionisti, noi sentivamo l’esigenza di una informazione scientifica più mirata ai nostri prodotti, sulle tematiche che li coinvolgono, e sui progressi dell’innovazione".

Perché innovazione è comunque un tema fondamentale, in casa Brazzale: "Un errore macroscopico che si fa in Italia è pensare che i ’prodotti tipici’ vadano realizzati sempre con le stesse metodologie. Invece hanno subito incredibili evoluzioni e miglioramenti, ho visto il grana evolversi dagli anni ’70 a oggi". Anche perché il tempo e la distribuzione geografica cambiano gusti e sensibilità: "Oggi le Dop italiane non permettono il caglio vegetale, ma da 30 anni nel mondo si sono sviluppati questi stili di consumo. E ancora: un consumatore cinese non apprezza un grana di 48 mesi, è molto più interessato a un gusto più rotondo, più morbido, più dolce, più lattico". Poi c’è l’aspetto anagrafico: "I giovani non apprezzano formaggi ’forti’, che magari un tempo si accompagnavano cibi neutri come la polenta". Per seguire questi cambiamenti, per capirli fino in fondo e per anticipare le richieste e i trend di consumo, spiega ancora Brazzale, "abbiamo bisogno del supporto della scienza, e avere un centro di ricerca in casa, non il classico laboratorio aziendale, ma approfondimenti di altro livello, è una marcia necessaria".

Sempre in tema di innovazione, verrà invece inaugurato nei prossimi giorni, a cinque chilometri dalla sede di Zanè, il nuovo magazzino per la stagionatura, completamente automatizzato: "Conterrà tutto il nostro grana Gran Moravia, 250.000 forme, gestite da robot antiopomorfi. L’abbiamo realizzato su 8000 mq senza consumo di suolo, in uno stabilimento ricostruito. Sarà completamente automatizzato, grande risparmio energia e completamente autosufficiente dal punto di vista energetico, pannelli fotovoltaici. La nostra logica è sempre la stessa: fare le cose dove riescono meglio e innovare ovunque sia possibile e abbia senso".