Vicenza, 11 settembre - Dopo l'arresto nel primo pomeriggio di oggi  da parte dei Carabinieri di Pierangelo Pellizzari, l'uomo accusato di aver ucciso la moglie l'ex moglie Rita Amenze nel Vicentino, emergono particolari sul possibile movente.
Pellizzari si era rifugiato in una abitazione di Villaga, a poca distanza dalla casa di via Quargente dove la coppia risiedeva: all'arrivo dei militari non ha opposto resistenza.
L'arresto di Pierangelo Pellizzari è avvenuto alle 14. L'uomo, che ha presumibilmente passato la notte in un casolare della zona, ha cercato di intrufolarsi nella sua abitazione da una finestra che si affaccia sul pollaio di casa. I Carabinieri, che sorvegliavano da ieri il luogo, hanno sentito alcuni rumori, sono entrati e hanno sorpreso e arrestato l'omicida. 

Il movente: la donna voleva portare i figli in Italia

Rita Amenze aveva confidato alle amiche che l'uomo la picchiava spesso, anche se non aveva mai voluto sporgere denuncia. È la stessa ragione per la quale Pellizzari era finito nei guai con la giustizia, denunciato da una convivente precedente. Sembra poi che la coppia prossima alla separazione anche per la decisione di Rita di portare in Italia i suoi tre figli, dopo un viaggio in Nigeria dal quale era appena rientrata. Abituato a vivere a spese della moglie, l'uomo si sarebbe rifiutato di accoglierli in casa. La vittima lo aveva dunque lasciato da una decina di giorni.

 

I sommozzatori hanno dragato il canale

Questa mattina i sommozzatori dei vigili del fuoco di Vicenza hanno dragato un canale nei pressi di via Quargente a Villaga (Vicenza), dove l'ex marito di Rita Amenze, 30 anni, uccisa l'altra mattina con quattro colpi di pistola, ha abbandonato la Jeep dopo l'omicidio. Il sospetto degli investigatori era che Pierangelo Pellizzari, 61 anni, si fosse tolto la vita. 
Ma i carabinieri non hanno mai smesso, comunque, di cercare l'uomo, considerato armato e pericoloso. Oggi, alle ore 14, l'arresto.
 

La sequenza del femminicidio

Ieri mattina per uccidere l'ex moglie Rita Amenze a Noventa Vicentina, Pierangelo Pellizzari, ha esploso almeno quattro colpi di pistola. Secondo quanto emerso da ambienti della Procura, la donna è stata raggiunta da tre proiettili che le hanno sfigurato il volto e da uno alle spalle, dall'alto verso il basso. La vittima ha tentato di ripararsi con le braccia, anch'esse sfiorate dai proiettili. Alla fine Pellizzari ha esploso un colpo in aria per garantirsi la fuga. I testimoni raccontano che con tutta calma ha infilato la pistola nella giacca, è salito sulla sua jeep e si è allontanato. Gli investigatori stanno anche vagliando i frame di un video che ritrarrebbe l'assassino mentre prende il caffè in un bar poco prima di compiere l'omicidio.

Chiara Ugolini aveva in gola straccio imbevuto di candeggina

Il femminicidio alle 7 all'ingresso della fabbrica
Il luogo teatro del femminicidio di Rita Amenze

Era solo lei, Rita, a lavorare in famiglia, ma neanche questo è importato a Pierangelo, il marito, che l'ha attesa ieri alle 7 del mattino mentre andava in fabbrica, freddandola con 4 colpi di pistola. Poi, Pierangelo Pellizzari, 61 anni, disoccupato, con una condanna per minacce e lesioni alla precedente compagna, è diventato un uomo in fuga. Lasciata la giovane moglie morente a terra, davanti ad altre colleghe operaie terrorizzate, nel parcheggio della ditta Mf Funghi, a Noventa Vicentina, a cui si accede da una stradina isolata, una laterale di via Frassenelle, non distante dall'autostrada A31 Valdastico, Pellizzari è salito sulla sua Jeep grigia ed è sparito.
É così cominciata la caccia all'uomo, armato, in tutta la provincia di Vicenza, con decine di carabinieri e poliziotti sulle tracce dell'assassino. Per rintracciare il killer i carabinieri hanno sorvolato una vasta area del Basso Vicentino in elicottero. L'auto dell'omicida è stata trovata abbandonata vicino alla casa dove risiede, in via Quargente di Villaga (Vicenza), a pochi chilometri dal luogo in cui l'uomo aveva sparato. L'abitazione è stata circondata dai carabinieri, armati e con i giubbotti anti proiettile, mentre le ricerche, condotte anche dalla polizia, proseguivano sul territorio e sulla rete autostradale; dato che vicino a Villaga scorre la A31 Sud. La fuga di Pellizzari è durata circa 30 ore.

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Una settimana fa il litigio: la donna aveva lasciato casa

Secondo quanto è stato ricostruito, da almeno una settimana la giovane donna si era allontanata da casa in seguito ad un litigio scoppiato col marito per alcuni dissapori legati ad un suo viaggio in Nigeria, dal quale era appena rientrata. Rita Amenze era arrivata in Italia nel 2017 come rifugiata, e poco dopo aveva conosciuto Pellizzari e lo aveva sposato.
Lui aveva il porto d'armi ma gli era stato revocato nel 2008. 

Rita come Chiara: vittime di femminicidio

Un altro femminicidio che ha funestato il Veneto dopo solo 5 giorni dal tragico assassinio di Chiara Ugolini, la 27enne assassinata da un 38enne vicino, che è entrato da una finestra e l'ha aggredita mentre era da sola nel suo appartamento, mettendole in gola uno straccio imbevuto di candeggina. 
I funerali di Chiara si svolgerranno lunedì a Fumane paese della Valpolicella dove aveva vissuto con la famiglia prima di trasferirsi, un anno fa, a casa del fidanzato a Calmasino, nel Veronese, dove è stata barbaramente uccisa.