Luca Zaia insieme al generale Figliuolo
Luca Zaia insieme al generale Figliuolo

Venezia, 10 Giugno 2021 – Il Veneto è stata una delle prime regioni in Italia a passare in zona bianca il 7 giugno. Merito della campagna vaccinale portata avanti dalla sanità locale, sempre sotto la lente d’ingrandimento del governatore Luca Zaia. Un risultato raggiunto senza peraltro mai aver mai istituito un open day a vaccinazione libera e senza fasce d’età come invece è accaduto per esempio in altre Regioni.

Una decisione rivendicata e riconfermata proprio oggi da Zaia nel suo post sul proprio profilo Facebook: “Fin dal momento in cui Aifa raccomandò di somministrare i vaccini a vettore virale (Astrazeneca e J&J) unicamente sopra i 60 anni - ha scritto -, la scelta del Veneto è stata quella di non utilizzarli più in nessuna modalità al di sotto di quell'età: di conseguenza, non sono mai stati né organizzati né allestiti in Veneto open day ad accesso diretto per cittadini sotto i 60 anni nei quali somministrare questi due vaccini”.

Vacciniamo anche i turisti”

Il Governatore ha commentato anche la possibilità per le Regioni di vaccinare i turisti questa estate. Una richiesta del Veneto stesso, avallata dal generale e commissario straordinario per l’emergenza Francesco Paolo Figliuolo ed estesa poi anche a tutte le altre suddivisioni territoriali e amministrative d’Italia: “Bene che il generale Figliuolo abbia aperto alla possibilità di vaccinare i turisti se durante le loro vacanze cadesse la data della seconda dose. È una richiesta che avevamo avanzato da tempo con forza. Non ci saranno fiumi in piena di turisti che chiederanno di vaccinarsi, però è un bel segnale di sensibilità, di attenzione e anche di raffinatezza del servizio dell'ospitalità”.

L’importante è che i vaccini ci siano e continuino ad arrivare: “L'unico fattore limitante potrebbe essere la disponibilità di vaccini – ha proseguito Zaia -, ma dal punto di vista organizzativo noi ci siamo e siamo ben felici di dare una mano ai nostri ospiti. Ricordo che il Veneto è la prima regione turistica d’Italia con 72 milioni di presenze l'anno e che il turismo è la nostra prima industria con 18 miliardi di fatturato annuo e il 68% di clienti stranieri. La scelta del generale Figliuolo non è solo organizzativa, ma anche un segno di grande civiltà, come ho sempre sostenuto”.