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29 giu 2022
29 giu 2022

Emergenza idrica, Venezia chiude le fontane. "Grave crisi, monitoraggio costante"

Stop al 40% di fontane e beverini nel centro storico e sulle isole. "Vogliamo dare un segnale di attenzione ai cittadini", dice l'assessora Francesca Zaccariotto

29 giu 2022
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Venezia chiude fontane e beverini
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Venezia chiude fontane e beverini

Venezia, 29 giugno 2022 – Stop alle fontane nel centro storico e sulle isole, il sindaco chiude i rubinetti al 40% di beverini e giochi d’acqua diffusi per i sestieri. È “la prima misura
straordinaria” messa in atto dal Comune per fronteggiare la grave emergenza idrica in atto in tutto il Veneto . Su 155 fontane, ne verranno chiuse 61 . Dopo l’ ordinanza anti-spreco di Padova , Venezia vara una nuova azione di emergenza.

''L'Amministrazione com unale di Venezia – spiegano dal municipio – ha valutato, i n seguito alla grave crisi idrica che sta interessando il nostro Paese, quali azioni poter mettere in atto per dare un segnale di attenzione a questo problema. Per questo si è deciso, come prima misura straordinaria, la chiusura di una parte delle fontane pubbliche presenti nel centro storico della Città e nelle Isole''. La delibera è stata portata in giunta dagli assessori veneziani Massimiliano De Martin (Ambiente) e Francesca Zaccariotto (Lavori pubblici), a dare corso all’ordinanza sarà la s ocietà Veritas. 

Sommario: 

Cosa succederà nei prossimi giorni

''Sulle 155 fontane complessive si è deciso, supportati da un puntuale studio degli uffici competenti, di chiudere 61 tra fontane e beverini distribuite omogeneamente per sestieri, e dunque
corrispondenti a circa il 40% di quelle attive in stagione ”, continuano dal Comune. Ad esempio, a Murano si chiuderanno 6 delle 12 fontane presenti, a Burano 4 delle 9 esistenti, al Lido si passerà da 17 a 8, a Sant'Erasmo da 5 a 3, a Pellestrina da 7 a 4, a San Pietro in Volta da 5 a 3.

“Rimarranno invece attive tutte quelle uniche fonta ne presenti nelle varie isole, come ad esempio quella delle Vignole, quella a Mazzorbo, quella a San Francesco nel Deserto e così via'', continuano dall’Assessorato all’Ambiente.

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Zaccariotto: “Messaggio concreto di attenzione”

" Venezia , Città che ambisce a conquistare il titolo di Capitale mondiale della Sostenibilità, non poteva rimanere insensibile rispetto ad un tema così delicato e importante come la grave crisi idrica che sta interessando, da ormai troppi giorni, non solo il nostro territorio ma anche l'intero Paese “, commenta l'assessora ai Lavori pubblici, Francesca Zaccariotto . “Per questo abbiamo deciso di prendere una decisione che non vuole essere solo di facciata, ma che contribuirà concretamente a diffondere tra la cittadinanza un messaggio di attenzione nei confronti di un
bene così fondamentale e prezioso come l'acqua”, aggiunge.

Monitoraggio costante

“Al tempo stesso – continua l’assessora – abbiamo voluto comunque assicurare che resteranno attive tutte quelle fontanelle collocate in prossimità delle fermate del trasporto pubblico e lungo i percorsi e i campi di maggior transito. Tutte sono dotate di riduttore di flusso , importante per contenere i consumi e, dove è stato possibile e compatibilmente alle caratteristiche storiche della fontana stessa, sono stati installati sistemi di regolazione (rubinetto o pulsante). Con la collaborazione di tutti possiamo dare il buon esempio”.

“Ovviamente – conclude Zaccariotto – monitoreremo costantemente le condizioni meteorologiche al fine di aggiornare il piano di chiusura o apertura delle fontanelle pubbliche, anche in Terraferma dove le fontane e i beverini hanno sistemi di gestione dell'acqua già improntanti al risparmio, per garantire al meglio la distribuzione del servizio e dunque della risorsa idrica".

 

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