sequestro pneumatici
sequestro pneumatici

Venezia, 12 luglio 2021 - Sequestrato nel porto container con rifiuti pericolosi, dai pnuematici a materiale elettrico a motori, persino un'auto.
I funzionari dell'Agenzia Dogane e Monopoli (Adm) di Venezia, con la Guardia di Finanza, hanno sequestrato, presso il porto, un container con un carico di merce dichiarata come non rifiuto e in realtà costituita da rifiuti speciali non pericolosi e da rifiuti pericolosi.
 Il controllo, che risultava di particolare difficoltà a causa dell'enorme quantitativo disomogeneo dei materiali stivati, è stato effettuato in sicurezza con la partecipazione di tecnici dell'Arpav (Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione Ambientale del Veneto) e ha permesso di accertare che il carico era costituito per la gran parte da pneumatici usati, sospensioni auto usate, 1 auto Toyota Corolla, parti di ricambi legate alla sicurezza del veicolo, materiale elettrico e masserizie. 
Motori di veicoli non bonificati


I tecnici dell'Arpav hanno rilevato che la gran parte del materiale era qualificabile come 'rifiuti speciali non pericolosi', identificabili a mezzo codici differenti per ciascuna categoria. Altra parte del carico, invece, è risultata essere costituita da rifiuti pericolosi, in quanto componenti attinenti alla sicurezza del veicolo e motori di autoveicoli non bonificati. 

Sequestrati quasi 26 mila kg di rifitui da smaltire 

La documentazione allegata alla dichiarazione doganale di esportazione risultava non corrispondente e non conforme alla reale natura della merce rinvenuta. L'autorità giudiziaria, a seguito della notizia di reato inoltrata dai funzionari Adm e dai militari della GdF, ha disposto il sequestro della merce e la successiva demolizione della parte del carico, pari a 25.700 Kg, costituita da motori, componenti di carrozzeria e pneumatici. L'operazione di smaltimento degli pneumatici è stata conclusa nel rispetto delle norme ambientali grazie all'attiva collaborazione del Consorzio Ecopneus resosi disponibile allo smaltimento a titolo gratuito. I rifiuti di autodemolizione sono stati recuperati/smaltiti, sempre a titolo gratuito, da una società di autodemolizione locale.