Venezia, Mose pronto a ripartire. Il Ministero conferma: "Completamento in 18 mesi"

Il conto alla rovescia inizierà a marzo, l'ultima tranche dei lavori dovrebbe concludersi entro settembre 2023

Cantiere del Mose

Cantiere del Mose

Venezia, 26 gennaio 2022 – Mose, da Roma arriva la conferma: i lavori ripartiranno entro la fine di febbraio, il completamento è previsto in un un anno e mezzo. Data prevista settembre 2023. “Il cronoprogramma indica il completamento a 18 mesi delle opere civili ed elettromeccaniche. Un tempo più lungo è previsto soltanto per quelle opere che, come la conca di Malamocco, hanno subìto danni dovuti per cause esterne. Il resto della tempistica indicata nel cronoprogramma riguarda i collaudi e le attività di consegna dell'intera opera allo Stato”, spiegano dal Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili.

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Smentita, quindi, la notizia circolata in questi giorni su un presunto uno slittamento dei lavori di completamento del Mose al 2025. Il programma delle attività, inviato alla Corte dei Conti per controllo di legittimità, “definisce le tempistiche delle attività per il completamento dell'opera che dal 2020, grazie ai numerosi test di sollevamento effettuati, continua a proteggere la città di Venezia dall'acqua alta”.

Mose
Mose

Ecco tutte le tempistiche. “I cantieri – confermano dal Ministero –potranno riaprire una volta risolta la fase di criticità finanziaria che sta attraversando il concessionario Consorzio Venezia Nuova, entro il prossimo 28 febbraio. A partire da marzo 2022, inizierà la conta dei 18 mesi come da cronoprogramma. Lo slittamento dei tempi di completamento del Mose rispetto alla previsione iniziale è stato causato, infatti, dalla disponibilità frazionata e intermittente dei finanziamenti, problema ora risolto, oltreché dalle conseguenze dei precedenti eventi meteomarini avversi

Cosa dice la convenzione

La convenzione tra "Provveditorato alle Opere Pubbliche" del Veneto e il "Concessionario Consorzio Venezia Nuova" stabilisce che la fase di avviamento (test, collaudo e consegna allo Stato), già iniziata, avrà una durata complessiva di quattro anni. “Data la caratteristica sperimentale del Mose, questa proseguirà anche dopo che l'opera sarà completata”, fanno sapere da Roma.

Le risorse economiche necessarie per il completamento e l’avviamento del progetto sono state già assegnate “attingendo, per quanto riguarda l'ultima tranche, di circa 538 milioni di euro, ai risparmi ottenuti dalla riduzione degli interessi passivi su precedenti finanziamenti pluriennali”. Si tratta di risorse aggiuntive che finanziano anche opere di salvaguardia della laguna che non riguardano il Mose.