Il sito del reddito di cittadinanza
Il sito del reddito di cittadinanza

Venezia, 14 settembre – Reddito di cittadinanza, scoperte nel veneziano 35 persone che ricevevano gli assegni senza averne i requisiti. È il risultato di un’indagine svolta nell’ultimo periodo dai carabinieri di Mestre, accertamenti partiti sui pagamenti accreditati tra l'inverno del 2002 e la primavera di quest’anno che, da un primo riscontro, hanno fatti emergere diverse irregolarità.

“Solo oggi i carabinieri di Venezia hanno scoperto 35 persone che, in provincia di Venezia, percepivano il reddito di cittadinanza privi dei requisiti. Solo nell'ultima settimana (in Italia, ndr) i casi analoghi ammontano a oltre 200. E dopo i cittadini romeni in trasferta, abbiamo la signora bolognese a cui il reddito viene recapitato puntualmente in un'isola caraibica. Quanto deve andare avanti questa farsa?”. È quanto si chiede il deputato veneto di Forza Italia, Roberto Caon.

L’indagine: 6.500 persone sotto esame

Il lavoro di ricostruzione dei riscontri tra le somme effettivamente percepite e i requisiti personali per ottenerle hanno permesso di giungere a una prima conclusione in piena estate, quando è stato accertato che 17 persone, di cui 12 stranieri, hanno percepito il reddito di cittadinanza indebitamente, ovvero senza avere effettivamente i requisiti previsti dal decreto del 2019.

La card del reddito di cittadinanza

L'accertamento, seguito da una denuncia penale, ha portato alla segnalazione all'ente erogatore, per la restituzione delle somme, in un primo momento quantificate ben oltre i 50mila euro. Le indagini sono proseguite e sono ancora in corso, ma a settembre i carabinieri hanno tirato ancora le somme delle 6.500 posizioni prese in esame. Questa volta a finire nei guai sono stati altri 18 stranieri, che hanno percepito oltre 80mila euro, quasi tutti auto-certificando falsamente uno dei requisiti fondamentali per ottenere il beneficio, come la residenza in Italia da oltre 10 anni. Anche
in questo caso, l'Inps busserà a breve alle porte "elettroniche" di questi falsi bisognosi, chiedendo la restituzione delle somme illecitamente percepite.

Cgia di Mestre: “navigator” troppo cari

“Il reddito di cittadinanza o, meglio, reddito di fannullanza – incalza il deputato azzurro Roberto Caon – sta dimostrando di essere sbagliato sotto tutti gli aspetti da oltre un anno. Ed è uno spreco enorme per le casse dello Stato. Lo dimostra, se ci fossero dubbi, l'ultimo studio della Cgia di Mestre, che spiega come mediamente si spenda oltre 50 mila euro per ogni inserimento che avviene attraverso la formula dei navigator. Una cifra ben più alta rispetto al costo che dovrebbe sostenere un privato, tasse altissime incluse. Mandiamo definitivamente in pensione questa follia e piuttosto aiutiamo le aziende ad assumere, finanziando dei progetti di apprendistato che possono aiutare davvero, a un costo molto più basso, a formare a inserire i giovani nel mercato del lavoro”. Napoli, Reddito di cittadinanza sequestrato a 25 famiglie legate al clan Contini - Reddito di cittadinanza ai camorristi: sequestrati 700mila euro a 60 famiglie dei Clan