La presentazione del progetto "Una corsa per un'amica"
La presentazione del progetto "Una corsa per un'amica"

Venezia, 12 novembre 2021 – Novecento chilometri in bici per parlare alle donne vittime di violenza , spronandole a chiedere aiuto e a denunciare gli aggressori. Sarà la ciclista amatoriale Orietta Casolin a compiere questa impresa simbolica in sella alla sua bici. L’atleta 56enne partirà da Portogruaro domenica 14 novembre, per approdare a Roma il 25 novembre, Giornata internazionale contro la violenza sulle donne.

“Una corsa per un'amica” è il nome del progetto presentato questa mattina a Venezia, nella sede di Confindustria, alla presenza della presidente del consiglio comunale veneziano, Ermelinda Damiano, in rappresentanza dell'amministrazione. L’iniziativa, organizzata in collaborazione con Confindustria Venezia Rovigo, è supportato dal Comune di Venezia.

La 56enne Orietta Casolin, ciclista amatoriale

Un'impresa sportiva al femminile che Orietta Casolin, ciclista amatoriale di Portogruaro, affronterà con coraggio. "L'impennata di femminicidi durante il lockdown mi ha spinta ad agire per sensibilizzare le amiche e tutte le donne che hanno paura di chiedere aiuto”, spiega l’eroica ciclista. “Voglio invitarle a rivolgersi alle autorità e ai centri antiviolenza. Io affronterò gli Appennini – continua –, le vittime di violenza invece devono trovare le energie per andare avanti nella vita. Sarò lieta se altri vorranno affiancarsi a me nella corsa per diffondere insieme il messaggio". Verona, trovata morta nell'Adige la mamma che ha ucciso le figlie soffocandole nel sonno

L’itinerario: da Portogruaro a Roma, fermandosi sulle scene dei femminicidi

L'itinerario, oltre 870 chilometri in bici da Portogruaro a Roma, sarà percorso da Casolin dal 14 al 25 novembre. La ciclista 56enne, dividerà il suo viaggio in 10 tappe – Venezia, Ferrara, Ravenna, Cesena, Pesaro, Porto Recanati, Ascoli Piceno, L'Aquila, Arsoli, Roma – con una serie di soste intermedie, anche in località che sono state scenari di femminicidi. In occasione delle soste, farà visita ai centri antiviolenza del territorio.

Confindustria Venezia Rovigo ha voluto sostenere l'iniziativa mettendo a disposizione della sportiva un camper, utile come supporto logistico. Il progetto è stato accolto con soddisfazione anche da Massimo Zanon, presidente della Camera di commercio Venezia Rovigo.

Ermelinda Damiano e Orietta Casolin

La partenza è prevista il 14 novembre da Portogruaro. La prima tappa è Venezia. Casolin incontrerà alle 14, nella sede del Comune in via Palazzo a Mestre, la presidente del consiglio comunale, Ermelinda Damiano, la quale ha espresso entusiasmo per l'iniziativa: "Orietta vuole portare un messaggio universale da Nord a Sud. In Comune le abbiamo dato la nostra disponibilità a collaborare al suo progetto meraviglioso dal forte valore simbolico". E sprona gli uomini a "far sentire maggiormente la propria voce su questo tema". Chiara Ugolini aveva in gola straccio imbevuto di candeggina

La presidente si è poi soffermata sul Centro antiviolenza cittadino: "A Venezia abbiamo il primo Centro pubblico di questo tipo in Italia. Un centro dotato di case rifugio ricorda Ermelinda Damiano – e con una grande rete sul territorio con forze dell'ordine, professionisti e varie operatrici che accompagnano donne e figli minori nei percorsi di uscita dalla violenza. È un'attività incessante, che si è intensificata con la pandemia perché purtroppo ha acuito questa piaga sociale tra le mura domestiche”. Il Centro antiviolenza ha sede a Mestre e “da poco abbiamo aperto nuovi sportelli a Venezia centro storico e al Lido. Vogliamo far capire alle vittime di
violenza che non sono sole. Le istituzioni e i servizi ci sono". Alessandra Zorzin uccisa a Vicenza: marcia silenziosa dedicata alla mamma 21enne