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18 apr 2022

Borgo dei borghi 2022, Soave è il vincitore. Caner: "Prima realtà veneta premiata"

Nella finale di Rai3 di ieri sera, Soave (Verona) ha trionfato su Millesimo (Savona) e Castelfranco Piandiscò (Arezzo). Zaia: "Il premio sarà un importante volano per il territorio"

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Il Castello Medievale Scaligero di Soave

Soave (Verona) – È Soave il borgo più bello d’Italia, il gioiello veronese – famoso per il castello scaligero e l’omonimo vino – ha vinto l’edizione 2022 del concorso “Il Borgo dei borghi”, lanciato dalla trasmissione Kilimangiaro di Rai3. Raccoglie lo scettro lasciato da Tropea ed entra così nell’albo d’oro dei borghi, raggiungendo un piccolo primato per il Veneto. Soave è infatti il primo borgo veneto ad essere premiato dal concorso, nato nel 2014.

“La vittoria di Soave è un segno tangibile della ricchezza del patrimonio paesaggistico del Veneto. Ambiente, cultura ed enogastronomia sono dei fondamentali biglietti da visita per una Regione che non a caso è la prima in Italia per presenze turistiche. A tutta l'amministrazione comunale vanno le mie congratulazioni per aver guadagnato un ambito riconoscimento grazie ad un lavoro di squadra”. Così il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, commenta la vittoria di Soave, decretato ieri sera “Il borgo dei borghi 2022 “ nel concorso di Rai3.

“Premio a Soave, importante volano per il territorio”

“L'attenzione che la Regione rivolge ai borghi – aggiunge il governatore Zaia – è costante: ultime testimonianze in ordine di tempo sono l'assegnazione di contributi per la rigenerazione culturale, sociale ed economica di luoghi storici a rischio abbandono e il bando di 43 milioni derivanti dai fondi del Pnrr per la 'Protezione e valorizzazione dell'architettura e del paesaggio rurale’ . Si tratta di patrimonio e di un'eredità culturale che è parte della nostra identità e che merita di essere valorizzata e conosciuta ben oltre i confini regionali. Sono sicuro che il premio
assegnato a Soave si trasformerà in un importante volano per il territorio”.

Caner: "Terra di colline e vigneti"

“In gara con i più bei borghi di tutte le altre regioni italiane – esulta l'assessore al Turismo del Veneto, Federico Caner – nella finale di ieri sera ha trionfato su Millesimo (Savona) e Castelfranco Piandiscò (Arezzo)”. Premiato da una pioggia di voti, Soave – un piccolo paese alle poste di Verona che conta poco più di 7mila abitanti – ha raggiunto il podio con le bellezze tipiche del suo nucleo medievale. “Una terra di colline, pendii, verdi distese di vigneti – racconta Caner – e una cinta muraria grazie al Castello Medievale Scaligero che troneggia austero nel cuore del borgo e che, si narra, ospitò anche Dante Alighieri”. Terra di ospiti eccellenti, quella veronese, la città che insieme a Soave ha ospitato il sommo poeta per sette anni e ha avuto la visita di un giovane Mozart.

Strada del vino, 50 km di filari

Il vino, motore economico del Veneto, è un altro dei punti di forza del borgo più bello d’Italia. “Patria di produzione del vino Soave, conta numerose cantine dove poter sorseggiare un ottimo Soave Doc con la sua “Strada del vino”, un percorso di circa 50 chilometri che si snoda tra una natura dai colori sgargianti e numerosi sentieri dedicati ai turisti per escursioni in bike e cavallo. Soave è la prima realtà veneta premiata da quando il concorso televisivo è stato indetto nel 2014”, conclude l’assessore regionale al Turismo.

“Oltre a congratularmi con le istituzioni e quanti hanno contribuito alla vittoria – dice l'assessore al Turismo del Veneto – vorrei sottolineare come l'unione di offerta turistica, paesaggio,
cultura ed enogastronomia
sia una strategia decisamente vincente”.

Veneto, terra di primati e di bellezza

Il Veneto raccoglie in un’unica regione nove siti Patrimonio dell’Unesco ed è stata appena candidata per la decima volta con la tecnica di appassimento dell’Uva Valpollicella. “Nella competizione tra i borghi, selezionati dalla Rai a rappresentare le regioni italiane, Soave ha vinto per il Veneto!”, ha annunciato sulla sua pagina Facebook il sindaco del piccolo borgo, Gaetano Tebaldi.

“Soave ha ora un riconoscimento prestigioso, che ci impegna tutti ancora di più nella conservazione e valorizzazione del nostro meraviglioso borgo: per noi che ci abitiamo e per tutti i turisti che lo visitano”, continua il primo cittadino di Soave. “Un grande grazie alla Rai per averci permesso di vivere quest'avventura – conclude – grazie a tutti i soavesi e non solo, che hanno collaborato in vario modo per la realizzazione del video, a quanti hanno prestato volto e voce per invitare al voto e a tutti coloro che da ogni dove hanno ci hanno creduto e hanno votato Soave”.

Soave: perché si chiama così

Gioiello medievale ai piedi dei Monti Lessini, adagiato su filari di vigne e incorniciato dalle mura del Castello scaligero, è borgo più bello d'Italia. L'incoronazione la sera di Pasqua, durante la trasmissione Kilimangiaro di Rai3, con la conclusione dell'edizione 2022 del concorso “Il Borgo dei borghi”. La cittadina veronese di poco più di 7mila abitanti raccoglie la corona lasciata da Tropea.

Soave, famosa anche il vino omonimo, conosciuto in tutto il mondo, è al centro di una terra di colline e distese di vigneti, è dominata dal Castello del secolo X, e dalla cinta di mura merlate alla ghibellina, ripartite tra 24 torri, lambite dal fiume Tramigna. I primi insediamenti umani risalgono all'età della pietra, anche se le prime fonti attendibili raccontano che il centro fu fondato in epoca longobarda, nel ‘500, da una tribù di Svevi dai quali deriverebbe il nome 'Suaves', 'Suevi’ divenuto poi 'Soavi’ e finalmente Soave.

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