Squadra Mobile (Foto generica)
Squadra Mobile (Foto generica)

Verona, 17 giugno 2021 – È finita domenica sera a Verona la fuga del presunto omicida di Badr Ettouri, un 33enne irregolare trovato morto nell’area ex Sogemi di via Cesare Lombroso la notte dello scorso 30 maggio a Milano. L’uomo, 29 anni, si trova ora rinchiuso nella casa circondariale di Verona.

La convalida del fermo

A rintracciarlo e arrestarlo è stata la Squadra Mobile della Questura di Milano, coordinata nelle indagini dal sostituto procuratore meneghino Bruna Albertini e dall’aggiunto Laura Pedio. Il fermo del 29enne è stato convalidato questa mattina dal gip di Verona, che ha anche disposto la trasmissione degli atti d’indagine alla Procura del capoluogo lombardo.

L’esatta dinamica dei fatti e il movente del delitto sono ancora al vaglio della polizia, anche se dai primi accertamenti gli investigatori ipotizzano che la colluttazione tra il presunto autore e la vittima fosse partita da una diatriba di natura economica per la rivendita di refurtiva. Al termine della lite, il 29enne avrebbe quindi spinto Ettouri oltre la balaustra del ballatoio di uno stabile abbandonato.

L’omicidio e la fuga

Quindi la caduta, da sette metri d’altezza, e la morte sul colpo subito dopo l’impatto al suolo. Poi la fuga, immediata, del presunto omicida, che si è resto irreperibile fino a domenica, quando è stato rintracciato dagli agenti del Settore Operativo della polizia ferroviaria di Verona Porta Nuova.

L’ipotesi è che stesse scappando verso altre regioni. La scena del crimine, nella ex Sogemi, è stata invece sequestrata per permettere alla polizia scientifica di Milano di svolgere tutti i sopralluoghi, i rilievi e le acquisizioni necessarie per il prosieguo delle indagini.