Parte della refurtiva recuperata dai carabinieri
Parte della refurtiva recuperata dai carabinieri

Verona, 25 giugno 2021 – Sgominata una banda specializzata in furti agli anziani, è la maxi operazione dei carabinieri che ha portato all'arresto di 23 persone ritenute responsabili di una sessantina di colpi. É l'estito di una lunga indagine condotta dai militari del Comando Provinciale di Verona e della Compagnia di Legnago fra il Veneto, la Lombardia, il Lazio e l’Emilia-Romagna contro una banda di ladri specializzati in furti ai danni di anziani.

Gli indagati sono in tutto 48

In totale, in manette sono finite 23 persone ufficialmente residenti in Romania ma dimoranti tra Roma e varie località del Nord Italia: Cantù (Como), Milano, Rho (nel Milanese), Seregno (in Brianza) e Bologna. Altre 25 persone sono state invece denunciate e sono ritenute responsabili di una sessantina di colpi.

Un anno e mezzo di indagini

Gli indagati hanno tutti un’età compresa tra i 20 e i 45 anni. Le indagini sono partite nell’ottobre 2019 dopo che i militari dell’Arma hanno scoperto a Legnago, nel Veronese, la base logistica della banda di malviventi, i cui capi fornivano supporto logistico con 12 abitazioni e 55 autovetture immatricolate all’estero o intestate a prestanome.

Ladre ai domiciliari a Legnago

Ad insospettire i carabinieri è stato l’elevato numero di donne arrestate per furti agli anziani in varie città italiane ma che erano tutte ai domiciliari in abitazioni di Legnago, dove avevano la falsa residenza. Nelle case, affittate da un membro della banda al vertice dell'organizzazione, andavano a vivere i familiari che si occupavano di trovare nuova manodopera fra le altre donne.

Il modus operandi della banda

Ogni giorno, queste ultime venivano accompagnate nei luoghi frequentati dalle vittime che, dopo essere state colpite, venivano derubate dei monili in oro oppure degli orologi di pregio che erano soliti indossare. Le malviventi fuggivano poi a bordo di un’auto guidata da un complice.

Tre arresti disposti dalla Germania

Durante le indagini sono state infine arrestate, in esecuzione di un provvedimento restrittivo emesso dalla magistratura tedesca, altri tre soggetti ritenuti responsabili di rapine commesse a Schio, in provincia di Vicenza, e a Follonica, nel Grossetano.