2 agosto, Nar e sentenze contestate Alla fine De Angelis si è dimesso

Il responsabile comunicazione del Lazio aveva detto di non credere alla colpevolezza di Mambro e Fioravanti

2 agosto, Nar e sentenze contestate  Alla fine De Angelis si è dimesso

2 agosto, Nar e sentenze contestate Alla fine De Angelis si è dimesso

Marcello De Angelis, responsabile della Comunicazione istituzionale della Regione Lazio, ha rassegnato le dimissioni. De Angelis ha comunicato ieri la propria irrevocabile decisione al presidente della Regione Lazio Francesco Rocca con una lettera, dopo averla anticipata nel corso di un colloquio privato. Il presidente Rocca ha accettato le dimissioni con effetto immediato.

De Angelis era finito al centro delle polemiche per via di alcune sue dichiarazioni sulla strage di Bologna, avanzando dubbi sulle sentenze di condanna di Giusva Fioravanti, Valeria Mambro e Luigi Ciavardini, tutti e tre condannati in via definitiva. Secondo De Angelis sono invece innocenti come del resto lo era suo fratello (in questo caso è accertato), arrestato come possibile autore della strage e morto in carcere in circostanze misteriose.

"Egregio Presidente, dopo attenta riflessione, mi trovo nelle condizioni di dover fare una scelta di cui mi assumo tutta la responsabilità – scrive De Angelis nella lettera di dimissioni –. Sono stato messo alla gogna per un post su Facebook in cui ho espresso perplessità su una vicenda giudiziaria sulla quale molti altri prima, meglio di me e in modo più autorevole, si erano pronunciati in maniera analoga. Rivendico il diritto al dubbio e al dissenso anche se non posso negare di essermi espresso in modo inappropriato e per questo ho chiesto scusa. Ho scatenato dure pressioni politiche contro l’Istituzione che oggi rappresenti – ammette – e, pur nella consapevolezza che i tuoi avversari non hanno argomenti o la forza per importi le decisioni che auspicherebbero, la mia stessa coscienza è più forte e più legittimata di loro a chiedermi di fare un passo indietro. La mostruosa macchina del fango può stritolare chiunque e mi ha preso di mira mettendomi alla gogna rovistando nella mia vita".

Se sulla strage di Bologna, De Angelis non rinnega il suo pensiero, sulla canzone ’Settembre nero’ (De Angelis è stato frontman e autore dei testi del gruppo 270bis), definita antisemita e duramente condannata dalla comunità ebraica, ammette la colpa: "Non posso affrancarmi dall’unica cosa di cui mi sento vergognosamente responsabile: aver composto in passato un testo di una canzone che considero un messaggio di odio insensato nei confronti di esseri umani senza colpa, molti dei quali sono oggi miei amici e amiche, colleghi, vicini di casa, persone che apprezzo, ammiro, a cui voglio bene e persino miei familiari. Ringrazio tutti i colleghi che hanno voluto trasmettermi la loro vicinanza in questo difficilissimo momento – conclude –, ma è con grande tristezza che ritengo non ci sia altra scelta per me che riprendere la mia strada lontano da questa Istituzione nella speranza di chiudere i conti con il passato e trovare il modo di riparare a qualunque mio precedente errore".

m.ras.

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