Addio al prete partigiano. Morto don Giulio Malaguti. Una vita al servizio della gente

Se n’è andato a 101 anni il sacerdote che era stato insignito della Medaglia al valore militare . A lungo insegnante al Minghetti. Dal 1988 guidava la parrocchia dei Santi Vitale e Agricola.

Addio al prete partigiano. Morto don Giulio Malaguti. Una vita al servizio della gente

Addio al prete partigiano. Morto don Giulio Malaguti. Una vita al servizio della gente

È morto don Giulio Malaguti, il sacerdote partigiano di Bologna. Se n’è andato a 101 anni nella casa canonica della parrocchia dei Santi Vitale e Agricola, in via San Vitale, dove era parroco dal 1988. Don Giulio era nato a Pragatto di Crespellano (oggi frazione del comune di Valsamoggia) il 3 agosto 1922. Dopo gli studi nei seminari di Bologna era stato ordinato sacerdote il 6 aprile 1946. Poco dopo ottenne la licenza in Teologia alla facoltà Teologica di Venegono Inferiore (Varese) e nel 1960 la laurea in Teologia alla Pontificia Università Lateranense. Dal 1946 al 1956 è stato vicario parrocchiale di Santo Stefano di Bazzano. Nel 1975 il comune di Bazzano lo ha insignito della medaglia di bronzo per il ruolo ricoperto nel locale Comitato di Liberazione Nazionale, insieme ad altri ragazzi dell’Azione Cattolica.

Don Giulio è stato a lungo anche anima della chiesa universitaria in San Sigismondo, conosciutissimo tra gli studenti: fu il cardinale Lercaro ad affidargli il ruolo di responsabile della pastorale universitaria nel periodo caldo del 1968. Poma lo confermò nell’incarico e successivamente per anni ha insegnato religione al liceo Minghetti.

La sua esperienza come partigiano sulle colline di Bazzano, durante il secondo conflitto mondiale, lo ha portato ad avere parole molte dure, anche in questi ultimi anni, nei confronti dell’invasione russa in Ucraina. "Non si può dialogare con un dittatore – aveva detto don Giulio il giorno in cui Putin aveva dato il via all’invasione – l’unica cosa che si può fare con lui è combatterlo e sconfiggerlo".

Parole di cordoglio dal governatore della Regione, Stefano Bonaccini: "Entrò giovanissimo nella Resistenza. Fin da subito accettò di assumere un ruolo di comando tra i partigiani al posto di chi aveva figli e temeva ripercussioni da parte dei nazifascisti. Dopo la Liberazione dedicò la vita alla sua parrocchia e ai suoi studenti del liceo Minghetti nel quale insegnò per tanti anni.

Grazie per quello che hai fatto per tutti noi".

Andrea De Maria, deputato Pd, si aggiunge al cordoglio: "Ci ha lasciati don Giulio Malaguti. Promotore di occasioni di dialogo e di incontro, che hanno dato frutti davvero importanti. Il mio cordoglio ai familiari e alla Chiesa di Bologna". Tantissimi i messaggi arrivati anche sui social: tra ex allievi, parrocchiani e le tante persone che lo avevano conosciuto attraverso le numerose iniziative che aveva organizzato.

Le esequie saranno celebrate martedì, alle 8 in Cattedrale, presiederà il cardinale arcivescovo Matteo Zuppi. La salma riposerà nel cimitero di Pragatto.

Monica Raschi

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