"Al contrabbasso sono la prima"

Angie Liang, nata a Taipei, Taiwan, è la prima donna al contrabbasso nella storia del Comunale di Bologna. Dopo un percorso di studio e audizioni difficili, ha vinto un posto a tempo indeterminato nell'orchestra. Ama l'Emilia-Romagna per l'accoglienza e la cultura.

Se date un’occhiata nella buca dell’Orchestra, da qualche tempo trovate, con uno strumento tradizionalmente non femminile come il contrabbasso, anche la giovane Angie Liang. Nata a Taipei, Taiwan, è una delle ultime musiciste ad avere vinto il concorso al Comunale lo scorso autunno. Un traguardo lungamente sudato.

Liang, ci racconta il percorso?

"Ho iniziato a studiare il contrabbasso a Taiwan, mia mamma sognava che diventassi musicista. Iniziai quasi per caso, a 12 anni, e dopo una settimana ero piena di vesciche sulle mani e facevo fatica anche ad alzare lo strumento. All’inizio l’ho odiato e per la difficile ammissione alla classe mi sono sforzata moltissimo".

Poi la situazione è cambiata?

"Sì, dopo qualche anno si è sbloccato qualcosa. Dovevo andare a studiare a Parigi, ma dopo l’incontro con il mio maestro Massimo Giorgi del Santa Cecilia ho scelto di venire in Italia, a Roma. Poi ho fatto tantissime audizioni, è stata dura, per una straniera, qui senza famiglia. Ho cambattuto tanto, ogni no che ricevi è una grande sofferenza".

Fino al concorso a Bologna.

"Stavo per tornare a casa, mi ero detta: ’questo è l’ultimo che faccio’".

E invece è andata bene.

"Sì, ho vinto il posto a tempo indeterminato e sono la prima la prima ragazza al contrabbasso nella storia del Comunale. Ma oggi ci sono più donne in generale, i concorsi si stanno sbloccando. I colleghi dell’Orchestra mi hanno dato una grande mano, anche nella vita quotidiana. Siamo una grande famiglia".

Le piace Bologna?

"Ho vissuto a Milano e Roma e Bologna ha un ritmo più tranquillo. Ma è una città piena di cultura, in ogni ambito: dalle mostre al jazz è tutto di ottimo livello ovunque, persino la musica di strada. In generale, amo l’Emilia-Romagna: la gente è calda e ospitale".

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