Alpini, Cnr e Alma Mater sul Monte Bianco

Test in ‘ambiente artico’ per sperimentare materiali ed equipaggiamenti in fasi di stazionamento e in movimento

Le truppe alpine dell'Esercito con il Cnr e gli Atenei di Bologna, Ferrara e Milano

Le truppe alpine dell'Esercito con il Cnr e gli Atenei di Bologna, Ferrara e Milano

Bologna, 3 dicembre 2023  – Test in un accampamento a 3.500 metri di altitudine, con caratteristiche ‘artiche’, finalizzati a nuovi protocolli scientifici e di innovazione tecnologica applicati in campo militare, ma non solo. Si è concluso sabato il progetto scientifico di sperimentazione in alta quota condotto dalle Truppe Alpine dell'Esercito insieme al Cnr di Pisa e agli atenei di Bologna, Ferrara e Milano, oltre all'Università della Montagna di Edolo. Per tre giorni e due notti, alpini e ricercatori hanno testato nuove tecnologie e rilevato parametri fisiologici umani in un ambiente dalle caratteristiche ‘artiche’, con temperature inferiori ai 20 gradi sotto zero. Un comitato scientifico ha guidato le fasi di raccolta e studio di dati fisiologici e cognitivi nel ‘laboratorio naturale’ del ghiacciaio del Monte Bianco, nel corso di un field test che ha visto l'impiego di sensori diagnostici indossabili. I dati raccolti in tempo reale verranno analizzati per studiare la risposta fisiologica in condizioni di freddo estremo, con particolare attenzione ai processi neurologici e cognitivi, per valutare la capacità decisionale e di adattamento in situazioni di stress e fatica.

La partnership tra Esercito, Università e aziende mira allo sviluppo di nuovi protocolli scientifici e di innovazione tecnologica applicati in campo militare ma non solo. I benefici dello studio del comportamento dell'essere umano in condizioni ambientali estreme sarà patrimonio per tutte organizzazioni e le realtà che operano a quelle latitudini.

I cambiamenti climatici e la sempre maggior accessibilità alla regione artica hanno rinnovato la centralità dell'Artico a livello internazionale, economico e militare. In questo ambito l'Esercito ha avviato iniziative di studio e sperimentazione tesa a far acquisire alle unità delle Truppe Alpine la capacità di operare anche in questa particolare tipologia di ambiente. In questo perimetro si iscrive la collaborazione con diverse aziende che ha permesso di sperimentare sul Monte Bianco materiali ed equipaggiamenti che gli alpini hanno impiegato in fasi di stazionamento e di movimento.

Nuove tipologie di tende, sacchi a pelo, materassini e razioni viveri concepiti per condizioni climatiche estreme sono stati trasportati da specialisti delle Truppe Alpine per mezzo di slitte trainate da operatori dotati di innovativi sci studiati per l'impiego militare.

All'iniziativa in alta quota, organizzata dal Centro Addestramento Alpino di Aosta, hanno preso parte ricercatori universitari e del Cnr, giovani ufficiali della Scuola di Applicazione di Torino assegnati alle Truppe Alpine, un team di sei militari altamente specializzati in ambito alpinistico militare provenienti della Brigata Alpina Taurinense di stanza a Torino, personale del 4° Reggimento Alpini Paracadutisti di Montorio Veronese e un team composto da Guide Alpine Militari del Centro Addestramento Alpino. 

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