Altre di B: concerto dal balcone

Torna il ’tradizionale’ appuntamento dell’Epifania. Gelati: "La Bolognina è la nostra Brooklyn"

Altre di B: concerto dal balcone

Altre di B: concerto dal balcone

Basta il passa parola, qualche annuncio sui social, le conversazioni nei bar del quartiere. Tutto è pronto per l’appuntamento musicale più atteso della Bolognina, quello del concerto della Befana di Altre di B dal balcone di un appartamento di via Mazza, a poca distanza da piazza dell’Unità. Oggi alle 16, il gruppo rock guidato dal cantante Giacomo Gelati, celebre per i concerti in ogni angolo del mondo (sono da poco tornati da un tour in Bosnia) si esibirà di fronte alla folla che, come tradizione, si dà appuntamento sul marciapiede di fronte.

Gelati, il vostro concerto della Befana è ormai entrato nella storia recente della Bolognina.

"Sì, la prima volta è stato nel 2011. Con gli altri del gruppo avevamo l’abitudine, il 6 gennaio, di incontrarci per festeggiare, scambiarci le calze, mangiare dolciumi e brindare. Abbiamo pensato che sarebbe stato bello condividere quel momento di gioia con altri amici, farlo diventare un avvenimento pubblico. Un’occasione per celebrare la fine delle vacanze natalizie e salutarci. Così abbiamo trasformato il balcone della casa dove allora abitavo con i miei genitori in un palco, con tanto di impianto rivolto verso la strada e abbiamo fatto un concerto".

Come è andata?

"Benissimo, si è subito radunata una folla di ragazzi, persone che passavano casualmente, altre attirate dalla musica, gli abitanti delle case vicine, tutti stretti sul marciapiede di fronte. Ci siamo fermati solo quando è arrivata una volante della polizia che voleva verificare cosa succedesse. Ma, allora come adesso, era tutto in regola. Paghiamo anche la Siae, visto che eseguiamo musica in pubblico. Quello dell’arrivo di una volante è una costante che si è ripetuta negli anni. Ci fermiamo, ne approfittiamo per un brindisi e riprendiamo".

Mancavate però da qualche anno.

"Il Covid ci ha fermati, lo scorso anno avevamo degli impegni di lavoro e adesso siamo finalmente tornati con l’idea di dare un seguito al concerto di oggi. Nel prossimo autunno, infatti, vorremmo fare il Primo Festival dei Balconi della Bolognina. Un appuntamento lungo un giorno, diffuso, nel quale coinvolgere sia spazi privati che pubblici, penso a un posto come il Teatro Testoni, dove presentare non solo musica, ma anche cinema, poesia e teatro. L’idea è venuta perché in una delle ultime edizioni un gruppo di ragazzi che abitano nel palazzo di fronte hanno improvvisato, dopo il concerto, un dj set dal loro balcone".

Il quartiere rimane il vostro riferimento?

"Sì, sia per il legame con un’area dove alcuni di noi hanno vissuto, sia perché è una zona ricchissima di tensioni culturali molto diverse tra loro, è la versione bolognese del Kreuzberg di Berlino, adesso diventato alla moda, la Bolognina è la nostra Brooklyn!"

Pierfrancesco Pacoda

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