Ambientalisti e residenti:: "Non abbattete le piante"

Levata di scudi per salvare il boschetto sulla collina della frazione di Riale. Il progetto prevede il taglio di undici alberi per fare spazio a nuovi edifici.

Ambientalisti e residenti:: "Non abbattete le piante"
Ambientalisti e residenti:: "Non abbattete le piante"

Salvate quegli alberi. E’ l’appello di Wwf, Legambiente e residenti di Riale alla notizia che potrebbero essere abbattuti a breve gli alberi che costituiscono il caratteristico boschetto sulla collina della frazione di Zola, in posizione dominante rispetto il parco pubblico di via Berlinguer. Undici alberi di grandi dimensioni, una grande quercia, un cipresso e nove cedri deodara o del Libano, alti fino a 15 metri, con circonferenze vicine ai due metri che fanno parte del verde a corona della storica villa Lolli. Siamo fra l’altro ad un centinaio di metri dal luogo dove era previsto un insediamento di alcune villette contestato con successo un paio di anni fa anche grazie ad una raccolta di firme. In posizione ancora più panoramica, sulla collina, si ripropone la stessa operazione urbanistica autorizzata grazie alla previsioni del vigente Piano strutturale comunale, che prevede l’edificazione di nuove unità abitative proprio dove nei decenni sono cresciuti questi grandi esemplari arborei.

"Mentre una grande ondata di proteste si sta sollevando per il caso delle nuove scuole Besta a Bologna, dove uno sciagurato progetto vorrebbe cancellare un piccolo bosco urbano, dobbiamo purtroppo segnalare un caso simile anche a Zola Predosa. A brevissimo sulla collina di Riale, a ridosso del parco Berlinguer, un boschetto di una quindicina di grandi alberi potrebbe essere abbattuto per far spazio a nuovi edifici residenziali", denunciano in un comunicato congiunto Wwf e Legambiente.

"Abbiamo interpellato il sindaco facendo presente che l’area è vincolata dal Piano Paesistico Regionale e che quasi tutti gli alberi ricadono nella tutela del Regolamento comunale del Verde. Sul primo punto non abbiamo ricevuto alcuna risposta mentre sul secondo abbiamo saputo che il Comune si appella alla deroga prevista dal Regolamento del Verde -si legge nel comunicato- Quello che si può legalmente concedere in via eccezionale nel resto del territorio comunale, a danno dell’ambiente, non è certamente ammissibile in un’area di particolare interesse ambientale", insistono Wwf e Legambiente che chiedono al sindaco di "fermare questo scempio ascoltando le legittime aspettative dei cittadini".

Il sindaco Dall’Omo esclude ogni possibilità di intervento, ricostruisce e difende il quadro normativo ed autorizzativo relativo ad un insediamento "previsto da strumenti di pianificazione urbanistica legittimamente oltre che pubblicamente approvati e consolidati, ancorché datati" precisando che a fronte degli abbattimenti è prevista la piantumazione di altri alberi.

Gabriele Mignardi

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