Ateneo, ora i cani possono entrare: "Benefici per professori e studenti"

L’Università di Bologna lancia un progetto sperimentale a Veterinaria: al lavoro accompagnati dagli animali "Portano buon umore". Saranno sottoposti a visite e i padroni dovranno seguire corsi per un patentino ad hoc.

Ateneo, ora i cani possono entrare: "Benefici per professori e studenti"

Ateneo, ora i cani possono entrare: "Benefici per professori e studenti"

Il cane è il migliore amico dell’uomo, per eccellenza. E si sa che senza amici, nella vita, non si va da nessuna parte, nemmeno al lavoro. Una filosofia che l’Università di Bologna ha deciso di rendere sua, ovviamente nel Dipartimento di scienze mediche veterinarie di Ozzano, avviando un progetto sperimentale di due anni che consente ai dipendenti e agli studenti del corso di recarsi in aula con il proprio cane. Un’iniziativa che insiste sui benefici psicologici e pratici che l’animale porta alla persona, migliorando anche le sue performance lavorative e didattiche. Ed è stato inevitabile far partire la sperimentazione proprio nel mondo accademico veterinario.

"Nella nostra e in molte altre facoltà in Italia e nel resto del mondo, i dipendenti molto volentieri portano il cane sul posto di lavoro – spiega il direttore di dipartimento, professore Giuliano Bettini –. E anche gli studenti seguono questo filone: è un privilegio poter portare il cane in dipartimento. Abbiamo deciso di regolamentare la questione, avviando il progetto". Si chiama ‘Accesso ai cani di proprietà’ e rende felici sia gli umani che gli animali. "Le persone sono maggiormente di buon umore e questo permette un miglioramento anche del benessere lavorativo", sottolinea il direttore Bettini. Alla base della sperimentazione, ci sono precise regole che seguono gli aspetti di biosicurezza e igienico-sanitari. "L’animale sarà sottoposto a una visita clinica gratuita nell’ospedale universitario – aggiunge Bettini –, per assicurarsi che sia sano e abbia di conseguenza le vaccinazioni e la profilassi antiparassitaria. In questo iter, si verificherà anche l’indole dell’animale". Oltre a questo, "abbiamo organizzato dei corsi che rilasciano un patentino ai proprietari per la conduzione dell’animale – spiega ancora il direttore –. Il primo è in programma per venerdì 12 aprile. Al momento i corsi sono rivolti ai dipendenti e agli studenti del dipartimento, ma successivamente saranno aperti anche alla cittadinanza: il sindaco di Ozzano ne è molto contento". Proprio per questo, "è possibile che altre realtà seguano questa idea – conclude Bettini –. Ma l’importante è che si rispettino le regole, anche quelle di convivenza, in particolare nei luoghi condivisi: anche le altre persone devono essere d’accordo e soprattutto è importante che non siano allergiche". Chiunque può aiutare la promozione del progetto, anche economicamente, per l’installazione di torrette per la distribuzione dei sacchetti destinati alla raccolta delle feci e per il materiale per identificare le zone dedicate. In più, si può contribuire alla sponsorizzazione, che può articolarsi in "messa a disposizione di sistemi identificativi per i cani autorizzati, come le bandane o le targhette. A chi si fa avanti il dipartimento garantirà la visibilità (denominazione e logo) negli strumenti di promozione del progetto (sito e social del dipartimento stesso) e sugli strumenti utilizzati. Le proposte di sponsorizzazione saranno valutate da una commissione e i risultati saranno pubblicati sul sito web.

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