Banca di Bologna. È l’anno dei record. Oltre 25 milioni di utile: "Tra i migliori d’Italia"

L’istituto conclude il 2023 con tutti gli indicatori in forte crescita. Il direttore Ferrari: "Bene la produzione finanziaria e patrimoniale. Investiremo ancora sul territorio e nel campo della solidarietà".

Banca di Bologna. È l’anno dei record. Oltre 25 milioni di utile: "Tra i migliori d’Italia"

Banca di Bologna. È l’anno dei record. Oltre 25 milioni di utile: "Tra i migliori d’Italia"

Nutrire il tessuto economico e sociale del territorio, stringendo i nodi del rapporto con i cittadini e con le imprese. La Banca di Bologna conferma ancora una volta la volontà di essere tra gli attori principali della città delle Due Torri, concludendo l’anno 2023 con ottimi risultati e gli indicatori in crescita.

Alberto Ferrari, direttore generale della Banca di Bologna, è stato un anno da record.

"Il 2023 è stato l’anno migliore della nostra storia, possiamo dirlo con certezza, con un utile di oltre 25,4 milioni di euro. È stato un periodo eccellente, con dei dati che hanno consolidato una produzione finanziaria e patrimoniale ai vertici nazionali. Abbiamo indicatori, come il ’Cet1 ratio’ - common equity tier 1 ratio - insieme all’Npl, che rappresentano questa solidità".

Di che livelli parliamo?

"Il Cet1, per esempio, è quasi superiore al 25%, con una percentuale pari al 24,9. Un risultato che in Italia è probabilmente ai vertici del sistema bancario. Anche per l’indicatore del ’Texas Ratio’, invece, che mette insieme le componenti di accantonamento di capitale in relazione al credito deteriorato, siamo tra i migliori istituti italiani".

Anche lo scenario sui crediti deteriorati è migliorato.

"Possiamo dire che ormai l’abbiamo azzerato, eliminato del tutto, visto che, stando ai dati, il deteriorato netto è allo 0,20%. In generale, su tutti gli indicatori di crescita diretti o indiretti stiamo facendo molto meglio del mercato. Stiamo lavorando bene e i risultati si vedono".

E i soci?

"Siamo quasi a quota 15mila soci, quindi siamo cresciuti anche su questo. Sono stati aperti anche 3.600 nuovi conti correnti".

Quali sono i profili?

"Il nostro cliente tipico è rappresentato dalla piccola e media impresa e dalle famiglie, delle quali gestiamo bene i risparmi. Ma possiamo occuparci di tutti i tipi di clientela. Siamo la banca del territorio, perciò raccogliamo e impieghiamo sulla città e sulla provincia il 90% del giro d’affari. La componente di crescita è molto legata al trasferimento di clientela da parte di altri istituti. In questo senso, siamo capaci di offrire condizioni vantaggiose, perché abbiamo collaboratori che fanno molto bene il loro mestiere. Sono il motore del nostro operato".

Che aspettative ci sono per il 2024?

"Vogliamo confermare l’ottimo risultato del 2023, siamo molto ottimisti. Incrementeremo ancora le risorse che ridistruibuiremo sul territorio. Lo scorso anno abbiamo seguito più di cento progetti, erogando più di un milione di euro nel sociale, toccando anche gli ambiti delle borse di studio e della solidarietà. L’obiettivo è quello di tornare a ridistribuire parte di quanto ricevuto dal territorio, migliorando il contesto e la comunità in cui operiamo".

Mariateresa Mastromarino

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