Bologna, sgominata banda specializzata nell'assalto ai bancomat

L'operazione messa a segno da polizia e carabinieri: sette fermi. Il gruppo progettava colpi anche all'estero

Una parte del materiale sequestrato dalla polizia

Una parte del materiale sequestrato dalla polizia

Bologna, 31 agosto 2020 - Sgominata dalle forze dell'ordine una banda di bolognesi specializzata nell'assalto ai bancomat. Qualche giorno fa, all'alba, la polizia di Stato e i carabinieri del Norm di Bologna hanno eseguito 7 fermi, emessi dalla procura della Repubblica di Bologna, nei confronti di altrettanti appartenenti ad una banda criminale, che stavano progettando 'colpi' anche all'estero, in Francia e in Spagna. 

L’attività d’indagine nasce dalla collaborazione con la Questura di Pistoia, provincia nella quale la banda di malviventi, già nel mese di gennaio, aveva rubato un'Alfa Romeo Giulietta e due targhe appartanenti ad un'altra auto dello stesso tipo. All'interno della Giulietta rubata e poi abbandonata nella fuga dai ladri, sono stati trovati anche degli strumenti da scasso, corrispondenti a quelli utilizzati dalla criminalità bolognese per gli assalti ai bancomat.

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I provvedimenti sono il risultato di due differenti indagini, una condotta dall’ufficio investigativo della polizia, direttamente nei confronti dei responsabili degli assalti ai bancomat, l’altra dai carabinieri. E' stato scoperto che la banda aveva commesso diversi tentativi di assalti tramite materiale esplosivo ai danni degli sportelli Atm: tra i più recenti episodi, l'assalto all' Emil Banca di Monzuno (Bologna) del 3 luglio, quello all’Ubi Banca di Lunano (Pesaro Urbino) del 7 agosto e quello consumato ai danni della Banca di Imola,Spazzate Sassatelli (Bologna) il 22 agosto. Altro particolare: il gruppo criminale utilizzava sempre lo stesso tipo di autovettura, un'Alfa Romeo Giulietta, con cui aveva ormai consolidato una tecnica di asportazione della batteria altamente professionale, agendo sulla centralina di accensione della macchina.  

Una serie di elementi che hanno consentito alla procura, che ha coordinato i due uffici Investigativi, di emettere il provvedimento restrittivo nei confronti del 47enne C.G.,  risultato essere il capo e fulcro centrale delle operazioni. E ancora, del 71enne A.D.B, anch’egli presente quasi in tutti i fatti contestati, che svolgeva il ruolo di staffetta, supporto e soccorso, sia durante il furto della Alfa Romeo Giulietta da utilizzare che durante il colpo. A finire in manette, anche il 49enne M.F., che si è occupato anche di trasportare il materiale utilizzato per manomettere e far esplodere il bancomat e svolgeva un ruolo attivo durante la consumazione degli assalti. E ancora, G.S., 30 anni, G.B., 46 anni, che aveva particpato soltanto in un'unica occasione, in sostituzione di uno dei soliti componenti. Infine, manette anche per L.G., stabile partecipante a tutti gli episodi contestati. L'uomo era latitante da marzo di quest'anno, perchè si era sottratto all'esecuzione di un'altra misura restrittiva emessa nei suoi confronti per una serie di rapine commesse negli istituti bancari.  

Durante le perquisizioni, ad alcuni dei componenti è stato rinvenuto numeroso materiale esplosivo, tra cui una 'marmotta' già pronta all’uso. Infatti, il sistema per fare saltare in aria gli sportelli era quello della 'marmotta', un parallelepipedo metallico riempito di esplosivo e infilato nelle fessure del bancomat.

Oltre all'utilizzo dello stesso modello di auto e all'assenza di basi operative stabili, la banda si caratterizzava per il suo carattere 'fluido' e la capacità di rimodulare i partecipanti, in funzione di esigenze operative o per dissidi interni. 

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