Beethoven, Mahler e la Vienna di inizio Novecento: note e arte da Freak Andò

Stasera l’appuntamento con Laura e Irene Marzadori,. Fabris e Silvestri.

Beethoven, Mahler e la Vienna di inizio Novecento: note e arte da Freak Andò
Beethoven, Mahler e la Vienna di inizio Novecento: note e arte da Freak Andò

Note fra i preziosi mobili degli architetti della Vienna di inizio ’900. Siamo nel Chiostro della Galleria Freak Andò (via delle Moline), dove alle 19.30, con replica alle 21, si terrà una conversazione a cura di Guido Giannuzzi con musiche di Ludwig van Beethoven e Alma Mahler eseguite da Laura Marzadori e Pietro Fabris (violino), Eugenio Silvestri (viola), Irene Marzadori (violoncello) e Tania Bussi (soprano). L’occasione è quella della mostra Il faggio curvato, dalla sua invenzione alla Secessione viennese, a cura di Martina e Maurizio Marzadori (evento a ingresso libero, fino a esaurimento posti, previa prenotazione telefonando allo 051271404 o al 3356569151). Sospesa tra passato e futuro, a cavallo di un esaltante cambio di secolo, la Vienna di inizi ‘900 era una città in pieno cambiamento dove tutto lasciava spazio a un rinnovamento di idee e artistico impossibile da contenere. In questo contesto nasce e si sviluppa la Secessione, un movimento d’avanguardia che coinvolge tutte le discipline: ne faranno parte pittori come Klimt e Schiele, architetti come Otto Wagner, Koloman Moser, Joseph Hoffmann e Joseph Maria Olbrich.

A tenere le fila di questo articolato percorso tra pittura, scultura, musica e architettura sarà Guido Giannuzzi, professore d’orchestra e saggista. Un formidabile ensemble di musicisti, che vedrà impegnati Laura Marzadori e Eugenio Silvestri, rispettivamente primo violino e viola dell’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano, il violinista Fabris, la violoncellista Irene Marzadori e la soprano Tania Bussi, regalerà al pubblico la musica di Beethoven che quel movimento ispirò e di Alma Mahler che di quell’epoca fu a suo modo indiscussa protagonista. La mostra è aperta tutti i giorni dalle 15:30 alle 19:30 e sabato 3 febbraio dalle 15:30 alle 23.

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