Bologna com’era: la confraternita del ’Libro dei giustiziati’ della città

Bologna com’era: la confraternita del ’Libro dei giustiziati’ della città

Bologna com’era: la confraternita del ’Libro dei giustiziati’ della città

I frati della Confraternita della Morte, a metà del Trecento, avevano fatto costruire, dove oggi c’è lo Sferisterio, la chiesa di San Giovanni Decollato dove i condannati a morte ricevevano l’ultimo conforto e, accanto, un piccolo cimitero nel quale poi venivano seppelliti i corpi dei giustiziati nella piazza del Mercato (foto). La chiesa fu attiva fino al 1808 e fu abbattuta nel 1820. Oltre alla missione di confortare i condannati, questi religiosi svolsero un’altra importante funzione: quella di redigere il ’Libro dei giustiziati’. In altre parole, essi prendevano nota di ogni esecuzione segnalando, oltre nome, cognome, data e luogo di nascita del condannato e tipo di reato commesso, anche il nome del giudice; in alcuni casi erano scritte alcune valutazioni comportamentali. Esistono varie copie e versioni del ’Libro dei Giustiziati in Bologna’. (segue)

Marco Poli

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