Bologna com’era: L’Arcivescovo investito dal tram

Il 21 luglio 1913 l'Arcivescovo Giacomo della Chiesa, futuro papa Benedetto XV, fu investito da un tram all'incrocio di via Tagliapietre e Urbana. In seguito, restaurò due sculture a ringraziamento. La Curia acquistò un'auto e abolì le carrozze a cavalli.

Bologna com’era:   L’Arcivescovo investito dal tram
Bologna com’era: L’Arcivescovo investito dal tram

Era la sera del 21 luglio 1913 e la carrozza che trasportava l’Arcivescovo Giacomo della Chiesa (il futuro papa Benedetto XV) fu investita dal tram all’incrocio fra le vie Tagliapietre e Urbana: qualche ammaccatura al cocchiere, ma l’arcivescovo poté uscire dalla carrozza illeso. Il manovratore del tram, appena lo vide, fuggì. Poi giunse un’autovettura che portò il porporato al suo domicilio. Due furono le conseguenze dell’incidente: la prima fu l’acquisto di un’auto e l’eliminazione delle carrozze a cavalli da parte della Curia, la seconda il gesto di ringraziamento da parte del cardinale che fece restaurare le due sculture che stanno in due nicchie sullo spigolo del Convento del Corpus Domini, all’angolo di via Tagliapietre, e che contengono le statue dei Santi Antonio e Bonaventura (foto). Il restauro fu affidato allo scultore prof. Arturo Orsoni.

Marco Poli

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