Bologna com’era: quando gli etruschi andavano in corteo

Un affascinante corteo in costume con cavalli e buoi ha attratto 15.000 spettatori alla Montagnola. Personaggi illustri hanno contribuito alla festa culturale, con il Museo civico Archeologico aperto al pubblico gratuitamente. La stampa ha elogiato la ricostruzione storica, ma ha scherzato sulle temperature e sugli "etruschi" visti nelle osterie.

Bologna com’era: quando gli etruschi andavano in corteo

Bologna com’era: quando gli etruschi andavano in corteo

L’affascinante e lungo corteo in costume (foto), a piedi, su carri con cavalli e buoi sfilò fra ali di spettatori stupiti. Alla Montagnola vi erano 15.000 spettatori (anche "forestieri") e centinaia di persone affacciate a finestre e balconi. Nei giorni precedenti i giornali avevano rivelato come avessero offerto la propria consulenza personaggi come il senatore Giovanni Gozzadini e il conte Pompeo Aria al fine di attribuire alla festa finalità culturali; fu anche aperto al pubblico gratuitamente il Museo civico Archeologico. Inoltre l’avvenimento fu preceduto da un’imponente campagna pubblicitaria (grandi manifesti, volantini, giornali). Nei giorni successivi sulla stampa apparvero commenti positivi circa la ricostruzione storica accanto a osservazioni ironiche relative alla temperatura: qualche ’etrusco’ fu visto nelle osterie lungo la strada o indossare la capparella.

Marco Poli

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