Bologna, inno alla gioia. L’Europa nel mirino. Adesso si può sbloccare la partita dello stadio

A fine anno si chiuderà la conferenza dei servizi per il restyling del Dall’Ara. Poi il via al bando unico che comprenderà anche l’impianto temporaneo.

Bologna, inno alla gioia. L’Europa nel mirino. Adesso si può sbloccare la partita dello stadio

Bologna, inno alla gioia. L’Europa nel mirino. Adesso si può sbloccare la partita dello stadio

Costruite solide basi, il Bologna punta allo scatto decisivo per rendere il 2024 l’anno d’oro: con l’Europa e il bando dei lavori per il restyling del Dall’Ara, sperando pure di portare sotto le Due Torri gli Europei del 2030, partita che si preannuncia complicatissima. Ma lo era pure il salto di qualità che si sta concretizzando. In fondo la magia di questo Bologna sta tutto nel coro che la Curva ha mutuato dai ritmi argentini: "Rivogliamo lo squadron, Bologna la mia vita te la dedico". C’era una volta il fino alla fine, che andava in voga soprattutto nelle stagioni sofferte di non tanto tempo fa, in cui si giocava per la salvezza o per un campionato tranquillo, dividendosi e cercando di capire cosa mancasse per il tanto famigerato salto di qualità. E’ cambiata la musica. Nel mezzo, c’è stato pure un "Thiago Motta portaci in Europa". Ma il mister e la squadra, di Europa non parlano. Preferiscono costruirla sul campo a suon di prestazioni e risultati. La tifoseria si è allineata: di Europa non si parla. Ma si costruisce ed ecco quel coro che esprime voglia e fame, ritmo, passione e bellezza e riassume il percorso sofferto di un Bologna che con Thiago e Sartori ha trovato la sintesi perfetta. Via i senatori, con l’unica eccezione di Lorenzo De Silvestri. Dentro un’infornata di giovani talenti o calciatori nel pieno della carriera, atleticamente freschi, mentalmente già evoluti. I timori per le cessioni di Arnautovic, Schouten e Dominguez sono stati spazzati via in un amen.Ha fame il pubblico, che a poche ore di distanza dalla vittoria sul Torino ha già fatto segnare oltre quota 20mila presenti per lo scontro diretto con la Roma di Mourinho. Si viaggia verso l’ennesimo tutto esaurito. Il Bologna è una saga a puntate che ora nessuno vuole perdersi. Ora il pubblico si sente parte di qualcosa di bello, il Bologna li fa sentire forti e fieri. Già, è un Bologna di cui andare fieri, come aveva promesso Saputo. Ci siamo. Quinti in classifica dopo 13 giornate. È una squadra giovane, fresca, che i pensieri li mette agli avversari e che sembra averne pochi, che di settimana in settimana scopre nuovi protagonisti: Fabbian con il Torino, Orsolini con Empoli e Inter, Ferguson è in crescita permanente effettiva, Freuler sembra che faccia lavoro oscuro, poi entra con il Torino e cambia la partita, Calafiori è un gioiello, Zirkzee un diamante: altro che grezzo. Un anno fa la faceva spesso da spettatore.

"Bravo, ma non segna", si diceva. Cinque reti in 13 presenze, 4 nelle ultime sei gare. Giovane e in crescita, sintesi perfetta di questo Bologna. E di questo Bologna in molti già ne vorrebbero un pezzo: con il Torino c’erano un paio di elementi della squadra osservatori (composta da Francesco Bega, Luigi Porchia, Donato Lamonte) del Milan di Moncada. Già si parla dell’interesse di Motta in caso di mancata riconferma di Pioli a fine stagione, ma soprattutto per Zirkzee e quel Calafiori che i rossoneri avevano già cercato in estate. E poi la Juventus e il sondaggio per Ferguson. Ma stop ai cattivi pensieri: "Non cediamo nessuno a gennaio", ha già sancito Di Vaio, in attesa di notizie sul rinnovo del corteggiatissimo Motta, in scadenza a giugno. Perché la corsa continua, deve continuare. Il Bologna rivuole lo squadrone e inizia a sentirlo tra le mani. Forum, social e radio prese d’assalto dopo la vittoria sul Torino "Siamo quinti". Ma questa volta, non più con stupore, con il piacere di chi sta vivendo il viaggio, il percorso di evoluzione, di chi si sente forte e vuole vedere come questa storia vada a finire. Intanto sappiamo com’è iniziata: due sole sconfitte in 13 giornate, cinque vittorie nelle ultime sei gare casalinghe e quattro vittorie consecutive al Dall’Ara, fortino rossoblù per il quale si attende entro fine dicembre la chiusura della conferenza dei servizi per il bando dei lavori per il restyling.

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