MASSIMO SELLERI
Cronaca

Camugnano in ansia: "Aspettiamo Leonardo". Tutto il paese fa il tifo per il tecnico ferito

Viaggio in Appennino nella prima domenica dopo la tragedia. Il vicesindaco: "Sempre informati sulle condizioni di Raffreddato. Speriamo che la centrale possa ripartire, almeno in parte" .

Camugnano in ansia: "Aspettiamo Leonardo". Tutto il paese fa il tifo per il tecnico ferito

Camugnano in ansia: "Aspettiamo Leonardo". Tutto il paese fa il tifo per il tecnico ferito

L’intera comunità di Camugnano si stringe attorno a Leonardo Raffreddato. Nella prima domenica dopo il disastro della centrale di Bargi sulle rive del bacino di Suviana gli abitanti di questo piccolo paese vivono tra l’incredulità e la preoccupazione per le condizioni del tecnico di Enel Green Power che è ricoverato all’ospedale Bufalini di Cesena. Sentimenti che si aggiungono al dolore per la tragedia.

"Leonardo ha un anno in più rispetto a mio figlio – spiega Maria Salerno che insieme al marito Giorgio Tonelli e alla figlia Martina gestisce il Bar Guidotti – ma hanno frequentato le stesse scuole. Lui abita nella frazione di Trasserra, ma qui ci si conosce tutti e il nostro desiderio è che lui superi questo momento e possa tornare a casa. Tutto quello che riguarda la centrale adesso ci interessano meno, anche se sappiamo che sono temi importanti. Le ultime informazioni che abbiamo ci dicono che è ancora in coma farmacologico, ma che sta rispondendo alle terapie sebbene la prognosi sia ancora riservata".

Il locale fa parte della storia di Camugnano e nei giorni di festa è il principale ritrovo dei suoi abitanti e questo è uno motivi per cui gli amministratori spesso sono lì ad ascoltare gli umori della cittadinanza. "Conosco bene la madre di Leonardo – a parlare è l’assessora al turismo Annamaria Masinara –, e siamo tutti vicini a lui e alla sua famiglia. Per il resto la gente ancora non ci crede perché in 50 anni di attività la centrale non aveva mai dato un problema. Era così sicura che tante scolaresche vi andavano tranquillamente in visita: ancora ci chiediamo cosa possa aver provocato questa tragedia. Se è vero che nella vita ci sono poche certezze, da martedì noi ne abbiamo una in meno e ci vorrà davvero tanto tempo per superare questo momento e tornare ad una vita normale".

Il vicesindaco Ubaldo Lazzari conosce bene Raffreddato e si tiene costantemente informato sulle sue condizioni di salute.

"È un tecnico di Enel Green Power molto stimato dai colleghi e dalla sua azienda – racconta Lazzari – per la competenza e la diligenza con cui svolge il suo lavoro. Speriamo di ricevere presto la notizia che è definitivamente fuori pericolo, solo così potremmo iniziare a voltare pagina, senza però dimenticare le altre persone che hanno perso la vita in questo disastro. Mi auguro che la Procura sequestri solo i due piani interessati dall’esplosione, consentendo così alla centrale di tornare in attività anche se in modo parziale. In questi decenni abbiamo fatto convivere la produzione dell’energia con la dimensione turistica del bacino e spero che si possa tornare il prima possibile alla normalità". Da questo punto di vista quella di oggi potrebbe essere una giornata importante. "Avremo un incontro con i vertici di Enel Green Power – conclude il sindaco Marco Masinara – insieme al sindaco Matteo Lepore e lì vedremo se ci sarà comunicato come l’azienda intende procedere. Desidero ringraziare Enel per i mezzi che ha messo a disposizione a sostegno delle famiglie dei feriti e delle vittime in questo momento difficile per loro".

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