Cavour, il fascismo, il ruolo della Cina Il Mulino racconta la nostra società

Cavour, il fascismo, il ruolo della Cina  Il Mulino racconta la nostra società

Cavour, il fascismo, il ruolo della Cina Il Mulino racconta la nostra società

Di tutto, di più. C’è una testimonianza preziosa sulla nascita del presepe a Greccio (di cui nel 2023 ricorrono gli 800 anni) e uno studio approfondito sull’arguzia politica di Camillo Benso conte di Cavour. Arrivando al contemporaneo, non manca una riflessione sulle virtù dell’ipocrisia o un ragionamento sulle ragioni storiche del modello cinese di potere di Xi Jinping. Gioca su molteplici fronti l’autunno editoriale del Mulino, che, come sempre, si presenta intrigante e ricco di sorprese: una riprova è venuta dai tanti librai che hanno affollato tempo fa l’oratorio dei Fiorentini di Corte Galluzzi per la consueta anticipazione d’estate. Una ventina di titoli fra saggi, libri illustrati e strenne, un gruppo prestigioso di autori, un’attenzione ai problemi-cardine della società: ecco il Mulino che verrà.

Entriamo nel dettaglio. Molto interesse desta il saggio postumo della medievalista Chiara Frugoni, scomparsa nel 2022, Il presepe di San Francesco. Storia del Natale di Greccio, nel quale la studiosa riprende l’idea francescana di rappresentare la povertà di Cristo, ricostruendo il luogo della sua nascita. Il volume, corredato da 80 immagini, sarà in libreria da ottobre. Oltre 200 illustrazioni a colori accompagnano invece il volume di Maria Giuseppina Muzzarelli, Luca Molà e Giorgio Riello Tutte le perle del mondo. Storie di viaggi, di scambi e di magnifici ornamenti, nel quale si compie un inconsueto excursus sull’uso dei questi gioielli nei secoli. Si diceva di grandi eroi risorgimentali: Giuliano Amato (nella foto) in C’era una volta Cavour. La potenza della grande politica seleziona dieci discorsi parlamentari dello statista, commentandoli con sapiente competenza. Sul versante storico non si può dimenticare Più grande e più bella che pria (in uscita nel 2024) nel quale Ernesto Galli Della Loggia si interroga su Roma ai tempi del fascismo, cioè sul rapporto fra l’ideologia mussoliniana e la società di massa.

Il passato è ormai condannato a un destino di rimozione collettiva? La risposta arriva da Mauro Bonazzi nel suo volume Passato, in libreria da ottobre. Una citazione d’obbligo va a Franco Cardini e Marina Montesano, autori di Donne sacre. Maghe, sacerdotesse, veggenti in cui tra l’altro si afferma che alle donne è stato delegato il rapporto con il divino fin dalle civiltà più antiche. Ma sul versante storico non si può non citare La rinascita delle città nel quale Jean-Claude Marie Vigueur ripercorre un viaggio insolito fra le bellezze dell’Italia dei comuni. E come dimenticare L’isola che non c’è di Antonio Musarra, in cui l’autore racconta la storia avventurosa della scoperta delle isole in età medioevale? Poi Nadia Urbinati con Le virtù dell’ipocrisia e Giuseppe Antonelli con La vita delle parole. Infine lo scenario internazionale: Maurizio Scarpari ne La Cina al centro parla del ruolo che quel Paese rivendica rispetto agli Stati Uniti. La domanda è: il nuovo ordine reggerà l’urto con la storia?

Claudio Cumani

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