Cheap porta Patrizia Cavalli in via Irnerio

A Bologna, poster con versi di Patrizia Cavalli celebrano il legame tra poesia e musica nel tour di Chiara Civello. Un omaggio alla poetessa e alla sua essenza sensoriale e sensibile.

Cheap porta Patrizia Cavalli in via Irnerio

A Bologna, poster con versi di Patrizia Cavalli celebrano il legame tra poesia e musica nel tour di Chiara Civello. Un omaggio alla poetessa e alla sua essenza sensoriale e sensibile.

Nelle strade di Bologna sono comparsi una serie di poster su cui riecheggiano i versi di una delle voci più acute e amate della poesia italiana del secondo ‘900: Patrizia Cavalli. L’intervento è realizzato da Cheap, il progetto di arte pubblica su poster, e nasce in collaborazione con la musicista Chiara Civello e con Giulio Einaudi editore in occasione del nuovo tour dell’artista. Dieci poster, posizionati nella centralissima via Irnerio, in cui le parole di alcune tra le poesie più significative di Patrizia Cavalli si susseguono. L’intervento invita a riscoprire la poetica di una tra le autrici italiane più importanti e apprezzate in occasione del Sempre Così Tour di Civello, un ciclo di concerti che attraversa l’Italia – e fa tappa l’8 aprile al Cinema Europa di Bologna – e che prende vita e titolo dall’omonimo brano, Sempre Così, composto e scritto da Civello insieme a Patrizia Cavalli. Il brano, iniziato insieme, è stato finito da Civello nel 2022 poco dopo la scomparsa della poeta, nasce dalla profonda amicizia tra le due donne e fa da colonna sonora a This Is How A Child Becomes A Poet, cortometraggio di Céline Sciamma, in viaggio nelle stanze che furno la casa di Patrizia Cavalli pochi istanti prima che venisse completamente svuotata, la cui proiezione aprirà il sipario sulla performance.

"Sensoriale, sensibile ed esatta, come poeta e come persona, Patrizia Cavalli con le sue poesie non avrà cambiato il mondo, ma alcune vite si, per esempio la mia" – commenta Civello –. La sua ’poesia molecolare’; nasce da un’incandescenza latente che viene prodotta dalla frizione tra arrendevolezza e quella che lei stessa chiamava prepotenza indiscriminata. L’accordo di queste due frequenze è per me la sua essenza e la sua più pura forma di presenza, quella dei sensi, quelli ufficiali, cinque e gli altri, i clandestini, imprecisabili".

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