Cirano deve morire a colpi di rap: "Rossana la vera protagonista"

Il "concerto-album" di Manzan in scena "Un ritmo che si sposa bene con il personaggio".

Cirano deve morire a colpi di rap: "Rossana la vera protagonista"

Cirano deve morire a colpi di rap: "Rossana la vera protagonista"

Dimenticatevi di Cyrano così come lo conoscete, avverte Leonardo Manzan. Perché il suo Cirano deve morire è uno spettacolo-concerto con testi e musiche originali dal vivo che trasforma la poesia di fine Ottocento in taglienti versi rap. La storia d’amore e di amicizia è uno dei più famosi triangoli del teatro moderno: due amici si innamorano della stessa donna, Rossana (che nello spettacolo di Manzan diventa protagonista). È una resa dei conti tra i tre personaggi, i due morti e l’unica sopravvissuta, che non riesce a liberarsi dei fantasmi che hanno distrutto la sua vita con l’inganno di un amore impossibile, ma che allo stesso tempo le hanno donato gli unici momenti di felicità. Lo spettacolo, con Paola Giannini, Alessandro Bay Rossi e Giusto Cucchiarini, va in scena stasera alle 21 al Teatro Laura Betti di Casalecchio.

Manzan, come è nata l’idea?

"In maniera abbastanza automatica, il testo ce l’ha suggerito, perché è scritto in versi. Noi avevamo il desiderio di attualizzare un po’ la rima, cercando di renderla contemporanea. Il rap si sposa molto bene con la figura di Cirano, lui ha un piglio polemico, in costante contrasto con le ipocrisie e le ingiustizie. Lo stesso denuncia il rap. Poi Cirano è un personaggio che rima all’impronta, come un free-styler. Nello spettacolo c’è una scena, per esempio, in cui si chiede al pubblico di ‘dissarlo’ (il ‘dissing’ nella musica rap è una canzone o un brano che ha l’obiettivo di prendere in giro, criticare o insultare una o più persone, ndr). E questa ci è sembrata proprio la lingua giusta per far parlare Cirano oggi".

L’autore di Cyrano de Bergerac, Edmond Rostand, cosa direbbe di questa versione di Cirano?

"Rostand direbbe: ‘Porca miseria, avete migliorato il mio testo originale’".

Anche se per voi Cirano ‘deve’ morire?

"Deve morire perché sposiamo il punto di vista di Rossana. Se nell’originale, Rossana è un personaggio molto marginale, nella nostra versione diventa protagonista e racconta la storia dal suo punto di vista, a fatti già avvenuti, per svelare la menzogna di Cristiano e Cirano. Il titolo Cirano deve morire è un’ esclamazione di Rossana, livorosa nei confronti dei due uomini".

A metà tra concerto e spettacolo teatrale?

"Sì, quando lo chiamano ‘musical’ ci rimango molto male, perché detesto il genere. Mi piace più definirlo un concerto. Spesso diciamo addirittura che è un concert-album-rap, perché ripercorriamo la storia di Cirano, brano dopo brano, ed è tutto rappato, con un dj in scena".

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