Città 30, l’ultimatum. Roma avverte Lepore: "Si adegui alle regole. Basta polemiche"

Ministero dei Trasporti irritato dopo gli attacchi di Palazzo d’Accursio. Il Mit aspetta le istruttorie strada per strada, incombe le disapplicazione. Lepore tira sempre dritto: "La loro direttiva è scritta sulla sabbia".

Città 30, l’ultimatum. Roma avverte Lepore: "Si adegui alle regole. Basta polemiche"

Città 30, l’ultimatum. Roma avverte Lepore: "Si adegui alle regole. Basta polemiche"

Da Roma, ieri, è arrivato l’ultimo avvertimento. La misura sarebbe colma, lo spazio per il dialogo sarebbe esaurito, al ministero dei Trasporti non è piaciuta per niente la nota di Palazzo d’Accursio di due giorni fa contro Francesco Sassone, capo della segreteria politica del viceministro Bignami. "Non ha nessun ruolo al ministero per partecipare al summit tecnico con l’Anci", ha ribadito ieri il sindaco Matteo Lepore. Ma Bologna deve adeguarsi alla direttiva ministeriale sulla Città 30, come tutte le altre città. E’ la posizione del Mit, alla quale si è allineato l’Anci, ripetuta ieri in un’altra nota. Se Bologna non lo farà in tempi rapidi, il Mit sarebbe pronto a utilizzare la leva già famosa, legittimata dal secondo comma dell’articolo 142 del Codice della strada. Una disapplicazione che il governo avrebbe voluto evitare, ma che sarà inevitabile – è quello che filtra – se Bologna continuerà a tirare dritto. Non è escluso poi che, dall’altro versante, Bologna decida di impugnare la direttiva.

Ecco l’ultima nota del Mit. "Bologna si adegui alle regole e basta polemiche – si legge –. E’ importante che il Comune faccia al più presto le proprie valutazioni sull’adeguamento delle ordinanze, perché sulla circolazione stradale bisogna dare certezze ai cittadini e costruire regole che possano essere realmente rispettate. Non è intenzione del vicepremier e ministro Matteo Salvini ingaggiare inutili polemiche. La sicurezza stradale è un obiettivo che deve unire e non dividere, e per questo deve essere perseguito con pragmatismo e non sulla base di scelte ideologiche. Il Codice della strada – conclude il Mit – non è un ostacolo all’esercizio dell’autonomia dei Comuni, ma ogni scelta deve essere analitica e rigorosa". Lepore ieri, in apertura dell’evento con i sindaci in Salaborsa ‘Più piano più sicuro’, aveva dichiarato che "Salvini non disapplicherà la nostra delibera, perché rispetta il Codice della Strada. La sua direttiva poggia sulla sabbia. Nessuno strappo, frequenteremo il tavolo con il Mit". Poi il parziale dietrofront sulle parole contro Sassone, Lepore ha sterzato rispetto a quanto detto dall’assessora Valentina Orioli, conservando però la sostanza del fastidio. "Io non ho mai detto nulla. Trovo però peculiare che un consigliere comunale partecipi a riunioni al Mit dove non ha nessun ruolo. Ognuno si fa rappresentare da chi ritiene", la conclusione del sindaco.

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