Cornee, boom di prelievi. Sono stati oltre 2.000. Un bimbo di tre anni il donatore più giovane

Grazie alla generosità dei genitori un altro piccolo può ora vedere. La ’banca’ regionale per la loro conservazione è al Maggiore. Paolo Bordon, direttore generale Ausl: "Solidarietà straordinaria".

Cornee, boom di prelievi. Sono stati oltre 2.000. Un bimbo di tre anni il donatore più giovane

Cornee, boom di prelievi. Sono stati oltre 2.000. Un bimbo di tre anni il donatore più giovane

Boom di donazioni per quanto riguarda le cornee nella ’banca’ dell’Emilia-Romagna che ha sede nell’ospedale Maggiore: lo scorso anno sono state 2.121 che hanno consentito, con quasi il 19 per cento in più rispetto al 2022 e che hanno permesso 788 interventi oculistici, il 20 per cento in più rispetto ai dodici mesi precedenti.

Una delle ultime donazioni, ricevuta negli ultimi giorni del 2023, arriva da una donna di 80 anni. Il donatore più giovane, invece, un bimbo di tre anni i cui genitori hanno scelto con straordinaria solidarietà di donare organi e tessuti, incluse le cornee che sono state trapiantate in un altro bambini di tre anni affetto a entrambi gli occhi dalla sindrome di Peters, una malformazione congenita dello sviluppo embrionale della parte anteriore dell’occhio a causa della quale i pazienti nascono con una zona opaca al centro della cornea che impedisce loro di vedere.

"Un record, frutto della straordinaria solidarietà degli emiliano-romagnoli che anche in uno dei momenti più bui della vita hanno avuto la forza per dare luce al futuro di altre persone – commenta Paolo Bordon, direttore generale dell’Azienda Usl di Bologna –. Ringrazio tutto il personale sanitario che, grazie alle qualità umane e alla grande professionalità ha consentito tale risultato".

La banca delle cornee dell’Emilia-Romagna ha progressivamente visto aumentare le donazioni nel corso degli anni. Trend che, dal 2019, anno in cui è stato scelto di unificare attività e personale delle due sedi della banca delle cornee, sede di Imola tuttora ubicata presso l’ospedale Santa Maria della Scaletta e sede di Bologna nel Maggiore, si è distinto per un continuo aumento delle donazioni e dei trapianti, anche in virtù di una più ampia offerta, tale da soddisfare le esigenze chirurgiche degli oculisti di tutta la Regione e, in alcuni casi, anche di quelli fuori Regione.

Nel 2019 sono state donate 1.523 cornee da 767 donatori e trapiantati 496 tessuti; nel 2020 a causa della pandemia Covid-19 si è registrato un decremento sia nelle donazioni (513 donatori) che nei trapianti (372), a cui è seguita una ripresa graduale ed esponenziale a partire dall’anno successivo. Nel 2021 sono state donate 1581 cornee da 792 donatori e 448 trapianti, ma già nel 2022 la risalita: 1.786 cornee da 895 donatori, con un incremento delle donazioni del 13 per cento rispetto all’anno precedente e 657 trapianti (con risultato di più 47 per cento rispetto al 2021). Per quanto riguarda l’anno che si è appena concluso, il volume di attività di prelievo registrato nel 2022 era stato già stato raggiunto nel mese di ottobre.

Naturalmente non ci sono solo le donazioni di cornee. Anche sul fronte dei trapianti d’organo si è registrato un ulteriore incremento rispetto allo scorso anno. Nel 2023, anno dei record per l’Azienda Usl di Bologna, quest’ultima ha contribuito ai risultati regionali con 47 donatori, 35 a cuore battente e 12 a cuore fermo. Di queste donazioni, 32 a cuore battente e nove a cuore fermo sono state effettuate all’ospedale Maggiore.

Monica Raschi

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