Corte dei conti, l’anno giudiziario: "Erario, recuperati quasi tre milioni"

Tempi dei processi dimezzati. Controllo regionale: "Occhi puntati sugli enti locali delle zone alluvionate"

Corte dei conti, l’anno giudiziario: "Erario, recuperati quasi tre milioni"

Tammaro Maiello, presidente della sezione giurisdizionale della Corte dei conti per la Regione Emilia-Romagna

Bologna, 24 febbraio 2024 – Tempi di definizione dei giudizi quasi dimezzati negli ultimi quattro anni, da quando cioè Tammaro Maiello è in carica come presidente della sezione giurisdizionale per l’Emilia Romagna della Corte dei conti; nel 2023, sono state pochissime le sentenze poi impugnate (19%), e di queste il 90% è stato confermato in appello. Le attività della sezione, inoltre, hanno permesso di è recuperare quasi tre milioni di euro di danno erariale per la Regione.

Insomma, si apre sotto buoni auspici l’anno giudiziario 2024 della Corte dei conti, inaugurato ieri a Palazzo Caprara dal presidente della sezione Tammaro Maiello alla presenza, tra le altre autorità, del presidente della Corte Costituzionale Augusto Barbera. "Anche nel 2023 la nostra sezione si è confermata tra le più produttive della magistratura contabile – è soddisfatto Maiello –. Sono state depositate 138 sentenze, tra giudizi di responsabilità, pensioni e di conto. Tra queste, 29 sono sentenze di condanna per danno erariale che hanno permesso di recuperare 2.711.206,75 euro".

In particolare, una sola maxi causa ha permesso alla Regione di recuperare ben 1.400.000 euro, sequestrati a due società immobiliari reggiane, che avevano chiesto finanziamenti pubblici legati al ’fondo energia’ per interventi di efficientamento energetico, ma invece di acquistare terreni per realizzare impianti di produzione energetica avevano utilizzato i fondi per altri scopi.

Alla cerimonia anche il presidente della sezione del controllo regionale della Corte, Marcovalerio Pozzato: "Molti extracosti di natura sanitaria legati alla pandemia paiono ora in via di riassorbimento – rassicura –, ma ci sono gli effetti sui bilanci degli enti locali delle esigenze di ricostruire i territori alluvionati". Perciò, "l’attività di controllo per il 2024 integra una specifica previsione degli equilibri di bilancio degli enti locali coinvolti nell’alluvione – spiega –, che dovranno gestire appalti di grande rilevanza, con risorse eccezionali, per la ricostruzione". Pozzato anticipa poi la "grande attenzione" sulle società partecipate da tali enti, "per verificarne legittimità di gestione e sostenibilità economica. Sono già emersi profili di interesse, eventualmente al vaglio della Finanza".

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