Covid, c’è il vaccino aggiornato: “Adattato alle nuove varianti, il virus non è scomparso”

L’infettivologo Viale: "È raccomandato per gli over 60 e anche per i soggetti fragili". In aumento anche a Bologna il numero dei positivi: 45 ricoverati al Sant’Orsola, 22 negli ospedali dell’Ausl

Bologna, 3 settembre 2023 – Lieve aumento del numero di nuovi casi di Covid-19, anche se la situazione negli ospedali non desta preoccupazione. All’Irccs Sant’Orsola ad agosto 45 ricoverati con Covid, 30 provenienti dal Pronto soccorso già contagiati e 15 risultati positivi dopo i primi giorni di degenza.

Covid, in arrivo il vaccino aggiornato alla variante Xbb.1.5
Covid, in arrivo il vaccino aggiornato alla variante Xbb.1.5

Al Policlinico a luglio i ricoverati erano stati 17, a giugno 21. Il numero di accessi di pazienti sintomatici al Pronto soccorso generale da metà agosto si è attestato su una media di circa tre pazienti al giorno, mentre era poco superiore a uno nelle prime due settimane. Attualmente sono ricoverati in degenza ordinaria 23 pazienti, erano 10 la prima settimana di agosto.

Negli ospedali dell’Ausl sono 22 i ricoverati positivi, 12 al Maggiore e 10 nelle altre strutture della provincia. Se allarghiamo lo sguardo al territorio nazionale, nella settimana dal 24 al 30 agosto si sono registrati 14.866 nuovi casi positivi, con una variazione di +28,1% rispetto alla settimana precedente, quando erano stati 11.606.

In Emilia-Romagna ieri la variazione di casi Covid era di più 224 rispetto al giorno precedente, all’interno dei confini dell’Ausl 46 i nuovi contagi registrati.

Professor Pierluigi Viale, il nuovo scenario ci deve preoccupare?

"No, non c’è alcun allarme epidemiologico – risponde con decisione il responsabile del Dipartimento di malattie infettive metropolitano – perché assistiamo solamente a variazioni dell’incidenza dei casi di infezione. I numeri potranno salire ancora, ma l’importante è non avere malati gravi e mantenere le terapie intensive vuote. Il virus sarà sempre più infettante, ma meno aggressivo".

Come mai?

"Abbiamo deciso di convivere con il Coronavirus che quindi si adatta alla popolazione e circola facilmente perché non ci si isola più. E poi oltre il 95% della popolazione è vaccinata e protetta dai rischi di malattia grave. Comunque, non è certo un liberi tutti, nessuno ha mai detto che il virus è scomparso e la sanità pubblica monitora l’andamento".

È in arrivo il primo vaccino anti Covid aggiornato. Sarà diverso da quello che conosciamo?

"Il vaccino che nei giorni scorsi ha avuto il via libera dell’Agenzia europea dei medicinali, Ema, è sempre lo stesso, ma adattato alle nuove varianti e in particolare a quella attualmente dominante in Europa e in Italia, ossia la sottovariante Omicron XBB.1.5, nota come Kraken. L’Rna messaggero è come quello del vaccino precedente, ma stavolta contiene il ceppo XBB".

Chi dovrà vaccinarsi?

"Nella circolare del ministero della Salute la somministrazione è fortemente raccomandata agli over 60 e ai soggetti fragili, come accade per l’influenza. Per il primo anno passiamo da una fase emergenziale al calendario vaccinale".

Avremo un solo vaccino per proteggerci da entrambe le infezioni?

"Le aziende produttrici stanno valutando di realizzare vaccini combinati per le varianti Covid e l’influenza. Ma questa opportunità non si verificherà nei prossimi mesi, anche se certamente accadrà presto. Il prossimo autunno si faranno ancora due somministrazioni: una con il booster aggiornato e l’altra per antinfluenzale".

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