Crollo di iscrizioni alle elementari. Tutta colpa del calo delle nascite

Ecco i numeri plesso per plesso: pochissimi quelli che raggiungono o sforano la capienza massima

Crollo di iscrizioni alle elementari. Tutta colpa del calo delle nascite

Crollo di iscrizioni alle elementari. Tutta colpa del calo delle nascite

Se c’erano dubbi sul fatto che il calo delle nascite è qui e ora e non domani, basta guardare il rapporto tra capienza delle prime elementari e numero di iscrizioni per l’anno 2024-2025. Una diminuzione che, per la consigliera di Fd’I Manuela Zuntini è davvero "un grande problema" e soprattutto "pressante". Anche se non uniforme sull’area urbana.

A fornire i numeri è Veronica Ceruti, capo Area educazione istruzione dell’assessorato alla Scuola, a precisa domanda della consigliera di Fd’I. Da notare che i dati arrivano alla vigilia dell’incontro di domani tra l’assessore alla Scuola, Daniele Ara, e i presidi degli istituti comprensivi per fare il punto della situazione sul fronte aule da cui non emergono criticità. Il Comune, infatti, è competente per i muri.

Ecco alcuni esempi tutti sulle elementari. Partendo dal Borgo Panigale-Reno, l’Ic 2 ha due note dolenti: alle De Vigri, a fronte di una capienza ("ottimale", scrive il Comune) di 25 banchi ne riempie 15 e alle Drusiani, su 75 seggiole, ne saranno occupate 55. All’Ic 14, colpiscono le Lipparini: 46 banchi per 34 bimbi. Al Navile, l’elementare Mader (Ic 4), ha un surplus: 50 seggioline per 67 bimbi. Leggero sovrappiù anche alle Grosso (50 posti per 54 iscritti). All’Ic 15, Croce Coperta crolla a 28 iscritti per 50 posti. Sorteggio, invece, per Saliceto: 22 banchi per 29 iscritti.

Passando al Porto Saragozza, secondo l’assessorato alla Scuola, l’Ic 8 registra un bel segno più alle Armandi Avogli (36 domande per 25 banchi) e un robusto segno meno nelle altre elementari dell’Ic. E sono: Bombicci (50 per 37 iscritti), Manzolini (45 per 33) e XXI Aprile (50 per 35). A gonfie vele le Guidi (Ic 17): 85 primini per 69 seggioline. Chiude l’Ic 18 con le De Amicis in debacle (56 primini per 39 banchi).

Al San Donato - San Vitale, Scandellara (Ic 7) registra una flessione (75 posti per 63 domande). All’Ic 10, le Gualandi sono in difficoltà: 50 banchi per 37 primini. L’Ic 11, vede un segno negativo per le Romagnoli (capienza 58 per 42 iscrizioni).

Girando per il Santo Stefano, le Giordani (Ic 6) si dimezzano: 24 primini per 48 disponibilità. Le Zamboni (Ic 16) incassano 38 richieste per 48 posti, lo stesso per le Don Bosco: 61 domande per 75 posti. All’Ic 20, le Fortuzzi esplodono (72 richieste per 50 posti), mentre le Carducci hanno 67 iscritti per 100 seggioline. Infine il Savena: le Sanzio (Ic 9) con una capacità di 60 bimbi, si fermano a 40 domande. Le Marconi (Ic 21) su 50 banchi ne riempiranno 24. L’Ic 13 cala: Tambroni (48 posti, 37 domande) e Ferrari (per 46, 30). Per Ic 22: le Costa su 48 posti, ne copriranno 29.

Per la consigliera Zuntini "il calo demografico, con i suoi riflessi sociali ed economici, non è certo una notizia positiva. Per alcuni istituti comprensivi la flessione è talmente forte che il rischio è la sopravvivenza stessa di alcuni plessi. In questo quadro risulta del tutto fuori luogo la valutazione dell’assessore alla Scuola Daniele Ara sul rischio delle classi pollaio. Ricordiamo tra l’altro ad Ara che si tratta di temi di competenza ministeriale. Il Comune si deve concentrare piuttosto sul garantire manutenzione e sicurezza adeguate per gli edifici scolastici e servizi scolastici e integrativi di qualità, a tariffe accessibili per le famiglie, aiutando così a invertire la rotta del calo demografico".

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