Dalle città d’arte all’Appennino: "Frenata del turismo di Pasqua"

Bene gli stranieri, italiani in calo. Federalberghi: sold out lontano, ma dati comunque positivi

Dalle città d’arte all’Appennino: "Frenata del turismo di Pasqua"

Turisti fanno trekking nei dintorni di Bologna, sullo sfondo la basilica di San Luca (foto d’archivio)

Pasqua è alle porte e in tanti hanno scelto l’Emilia-Romagna per trascorrere le vacanze. Tuttavia, le prenotazioni di alberghi, ma anche di B&B e case vacanze, quest’anno sembrano lontane dal tradizionale sold out. Il meteo poco clemente senza dubbio ha frenato i vacanzieri. Ma le ragioni vanno cercate anche altrove, come spiega il presidente di Federalberghi Emilia-Romagna, Alessandro Giorgetti. "In questo momento chi ha buone capacità economiche sceglie soprattutto di partire per mete lontane, magari all’estero – dice –. Gli altri, invece, devono fare i conti con la difficoltà di raggiungere le località di vacanza, le offerte e il clima". Il trend riguarda soprattutto le famiglie italiane. In aumento anche a Pasqua, invece, le prenotazioni legate "ai grandi eventi sportivi, ai concerti e alle manifestazioni, che hanno tuttavia dei costi elevati di organizzazione". Nelle località di mare della Romagna molte strutture non hanno ancora aperto e "nelle città d’arte – spiega Giorgetti – le disponibilità ci sono". È a Bologna, Modena, ma anche nelle altre città della via Emilia e della costa che si concentrano soprattutto i turisti stranieri. Lo testimoniano gli arrivi all’aeroporto Marconi e le prenotazioni nelle strutture della regione. In testa alla classifica per numero di presenze c’è la Germania, seguita da Stati Uniti, Spagna e Svizzera. Importanti anche i flussi dall’India, come confermano i dati raccolti dall’area turismo del Comune di Bologna. E anche se all’estero l’Emilia-Romagna è molto apprezzata, queste presenze non sono sufficienti a compensare la frenata del turismo italiano. "La Pasqua sarà meno buona rispetto all’anno scorso, ma sarà comunque positiva", dice Celso De Scrilli, presidente di Federalberghi Bologna. "In città per sabato (oggi, ndr) è previsto il 78% di occupazione delle camere d’albergo, il 66% nel giorno di Pasqua e il 43% a Pasquetta. L’anno scorso, invece, avevamo l’89% di occupazione il sabato, l’83% a Pasqua e il 57% a Pasquetta. C’è stata una flessione di quasi dieci punti". Trend analogo per affitti brevi e altre strutture, che con tariffe più convenienti hanno obbligato anche gli albergatori a ritoccare al ribasso i prezzi delle stanze. "In media una doppia costa 120 euro per il fine settimana", assicurano, anche se si toccano punte da oltre 400 euro. Non decolla nemmeno la campagna, mentre la speranza è che "il freddo e magari un po’ di neve aiutino le località sciistiche dell’Appennino, come il Corno alle Scale, che quest’anno sono state molto sfortunate". Grande attesa per le mete fuori porta, come Rocchetta Mattei e Grizzana Morandi: i biglietti sono già esauriti per oggi e per Pasquetta. Vanno bene anche le destinazioni legate al cicloturismo, grazie alle ciclovie e ai tanti percorsi e trekking in Appennino, raggiungibili anche in treno grazie al programma realizzato dalla Destinazione Turistica Bologna e Modena in collaborazione con il Cai e con Trenitalia Tper.

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